Il gesto generoso

Comune, parrocchia e associazione nel lascito milionario dell’imprenditore

Parte dell'eredità del compianto imprenditore edile Francesco Leoni è stata destinata, nelle sue volontà, per poveri e anziani di Sulbiate

Comune, parrocchia e associazione nel lascito milionario dell’imprenditore

Un gesto di incredibile generosità e amore verso il paese in cui è nato e cresciuto. Il compianto imprenditore edile Francesco Leoni, venuto a mancare lo scorso anno, ha infatti deciso di lasciare una parte della sua eredità al Comune di Sulbiate, alla parrocchia e all’associazione «La Clessidra».

Comune, parrocchia e associazione nel lascito milionario dell’imprenditore

Un gesto straordinario che è stato reso noto nel corso della seduta del Consiglio comunale di mercoledì 18 febbraio, durante il quale l’Assise cittadina ha approvato «l’accettazione con beneficio di inventario» dell’eredità lasciata dal 77enne.

«Desidero portare all’attenzione di questo Consiglio un gesto di straordinaria generosità per la nostra comunità – ha spiegato la sindaca Carla Della Torre durante la discussione del punto – Il Comune ha infatti ricevuto da parte del signor Leoni una donazione, come lascito testamentario destinando una parte dei propri beni alla nostra cittadinanza. Francesco era nato a Sulbiate, una fase importante della sua vita l’ha trascorsa nel nostro paese, lavorando, costruendo e proprio per questo forte legame che sentiva con la nostra Comunità, pur non vivendo più a Sulbiate, ha voluto destinare una parte dei suoi beni ai poveri del nostro paese. Di solito in questi casi si dice che ha voluto restituire qualcosa… ma penso che, da persona concreta quale era, abbia voluto lasciare da “buon costruttore” alle persone che attraversano momenti di fragilità, gli strumenti, i materiali, per quei progetti di vita che necessitano di una mano solida che li sostenga nel momento in cui sembra che le fondamenta crollino. Lui con questo suo gesto si è messo al fianco di queste persone, destinando il suo aiuto a fare si che si possano riscattare da situazioni di indigenza. A noi il compito di gestire questo lascito con la massima responsabilità e trasparenza. Lo ringraziamo a nome di tutta l’Amministrazione e della Comunità di Sulbiate esprimendo sincera riconoscenza agli eredi che hanno reso possibile il rispetto di questa volontà».

La quota dell’asse ereditario destinata al Comune di Sulbiate, come riportato proprio nella delibera di Consiglio, «in termini di liquidità, è stata stimata in via prudenziale in euro 1.000.000». A questa cifra si aggiungerebbero poi le percentuali spettanti al Comune per quanto riguarda i beni immobili, che però «dovranno essere valutati con apposite perizie».

Come già spiegato dalla sindaca e poi riportato nella stessa delibera, il lascito ha il «vincolo di destinazione a favore dei “poveri di Sulbiate”», per questo motivo proprio il primo cittadino ha spiegato che sarà compito dell’Amministrazione «stabilire, anche attraverso il lavoro delle commissioni e degli uffici, quali tipi di interventi e azioni finanziare con il lascito di Leoni».

Le parole del parroco e de La Clessidra

Vincolo simile quello della parrocchia, anch’essa beneficiaria di una quota dell’eredità, che sarà però vincolata per gli «anziani di Sulbiate». Un pensiero quello rivolto alla chiesa e alla comunità sulbiatese che il parroco don Stefano Strada ha voluto sottolineare nel suo ringraziamento:

«La parrocchia dovrà ragionare su come poter rispondere a questo desiderio del signor Leoni – ha sottolineato – Ha fatto un gesto inaspettato e straordinario e per questo noi lo ringraziamo con tutto il nostro cuore. A noi spetterà il compito e la responsabilità di trovare la miglior soluzione per onorare il suo lascito».

Molto emozionato anche il presidente dell’associazione «La Clessidra», Paolo Colnaghi, che ha spiegato:

«Confermo che anche la nostra realtà è tra quelle indicate dal signor Leoni nei suoi lasciti testamentari – spiega il presidente de “La Clessidra” – Ci teniamo a ringraziarlo per questo pensiero di straordinaria generosità. Per quanto riguarda le cifre al momento non sono ancora state fatte stime in merito. Avremo sicuramente più chiara la situazione nei prossimi mesi».

Nel pomeriggio di lunedì 23 febbraio, come spiegato anche durante la seduta del Consiglio comunale, era previsto poi un incontro dal notaio per ratificare, con la firma ufficiale, proprio l’atto di accettazione dell’eredità.