Bilancio partecipativo

Con “AgraTe la parola” i cittadini scelgono come spendere i soldi pubblici

Il Comune ha messo a disposizione 120 mila euro: ai cittadini il compito di stendere una serie di progetti e poi votare i migliori.

Con “AgraTe la parola” i cittadini scelgono come spendere i soldi pubblici

Un’occasione per incidere direttamente sul bilancio comunale, contribuendo a decidere come spendere 120mila euro.

Presentato “AgraTe la parola”

Sala piena lunedì scorso ad Agrate per l’assemblea pubblica di illustrazione del progetto “AgraTe la parola”. Progetto che mette a disposizione dei cittadini risorse comunali a spendere per la comunità.

La serata è stata introdotta dal sindaco Simone Sironi e guidata dalla Ccnsigliera delegata al Bilancio Partecipativo Giovanna Amodio, insieme al segretario comunale Emanuela Seghizzi e alla sesponsabile del Settore Finanziario del Comune Monica Crippa, che hanno illustrato ai presenti il funzionamento del percorso.

Bilancio partecipativo: come spendere al meglio 120mila euro

“Il Bilancio Partecipativo è un’esperienza di democrazia diretta – fa sapere il Comune – Il coinvolgimento dei cittadini diventa uno strumento reale per dare voce ai bisogni della comunità, aumentare l’efficacia dell’azione amministrativa e rilanciare un patto di corresponsabilità con tutti i soggetti del territorio. Riattivare la partecipazione e il protagonismo dei cittadini è infatti uno degli obiettivi principali dell’Amministrazione, già indicato nelle linee programmatiche 2024-2029”.

Dopo l’approvazione del regolamento in Consiglio comunale nel mese di luglio, “AgraTe la parola!” mette ora a disposizione della cittadinanza 120.000 euro del bilancio comunale. Ogni residente ad Agrate dai 13 anni in su (nati fino al 2013) può presentare un progetto utile a costruire una comunità più sostenibile. Le proposte devono essere collegate a uno o più Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, il documento che indica 17 obiettivi a cui cittadini, imprese, associazioni e istituzioni possono contribuire.

I progetti, che non potranno essere ripetibili nel tempo ma realizzati una tantum, dovranno avere un costo un massimo per l’ente di 40.000 euro ciascun. Ciò significa dunque che potranno essere realizzati più progetti durante questa edizione.
Ogni cittadino può compilare una sola scheda e quindi presentare una sola proposta. La proposta può essere individuale oppure condivisa, cioè pensata e scritta insieme ad amici, colleghi, familiari o con la propria associazione o organizzazione di riferimento.

Ecco come funziona

“Il meccanismo è questo – spiega ancora la nota del Comune – Il gruppo elabora il progetto insieme, poi ciascun componente compila individualmente la propria scheda con i propri dati anagrafici, mentre titolo e descrizione del progetto sono identici per tutte le schede, insieme al nome del gruppo e ai contatti del referente. Se i membri del gruppo sono dieci, il Comune riceverà dieci schede con lo stesso progetto, che conterà quindi dieci sostenitori. È un aspetto importante, perché le proposte con più sostenitori hanno maggiori possibilità di arrivare alla votazione finale. Per questo si consiglia di consegnare in una sola volta le schede di tutti i sostenitori di una stessa proposta”.

La scheda di presentazione del progetto va consegnata entro il 15 dicembre 2026 in uno dei punti di raccolta: in Comune, in Biblioteca, alla Farmacia di Omate durante gli orari di apertura.
In alternativa può essere inviata via mail a bilancio.partecipativo@comune.agratebrianza.mb.it. Non è necessario utilizzare una scheda «originale»: il modulo può essere fotocopiato e poi compilato. Per presentare meglio la proposta è inoltre possibile consegnare, o allegare alla mail, materiali di supporto come foto, video, slide e documenti.

Serata dedicata

Per aiutare i cittadini nella fase più delicata, quella della stesura, lunedì 16 novembre i tecnici del Comune saranno a disposizione in una serata dedicata per affiancare chi vuole presentare un progetto, in modo da garantire qualità e fattibilità già in fase di progettazione. Durante la serata dunque i cittadini potranno fare domande e fugare qualsiasi dubbio tecnico, legato alla costruzione e presentazione del progetto.
Non tutte le proposte arriveranno al voto. Accederanno alla fase finale quelle che avranno raccolto più sostenitori e che avranno superato la verifica di fattibilità tecnica ed economica da parte del Gruppo di Lavoro composto dai referenti dei vari settori comunali.

Nel 2027 la votazione

I proponenti delle proposte finaliste saranno avvisati via mail e potranno promuovere il proprio progetto nel corso di una serata pubblica, organizzata a febbraio-marzo 2027, in cui saranno i cittadini stessi a presentare le loro idee alla comunità. Le proposte finaliste saranno inoltre pubblicate sul sito del Comune.

La votazione si terrà successivamente nella primavera 2027, in un seggio allestito in Comune: ogni cittadino potrà scegliere la proposta preferita tra quelle finaliste. Gli esiti saranno pubblicati online e saranno finanziate le proposte più votate, fino a esaurimento del budget disponibile. Le proposte vincitrici saranno finanziate per un anno. Concluso il percorso, i cittadini potranno seguire lo stato di attuazione dei progetti vincitori sul sito del Comune e sui canali social.

Il sindaco: “La partecipazione va esercitata”

“La partecipazione vive soltanto se viene esercitata – ha commentato il sindaco Simone Sironi – Il mio invito è a informarsi, confrontarsi e mettersi in gioco, trasformando bisogni e aspirazioni in progetti per Agrate. Il Bilancio Partecipativo è un’occasione concreta per ascoltare le idee degli altri, condividere le proprie e sentirsi parte delle scelte che riguardano la nostra comunità. Mi auguro che siano in tanti, soprattutto tra i più giovani, a coglierla”.

La consigliera delegata: “Ora la parola ai cittadini”

“Siamo molto soddisfatti della serata di lunedì – ha aggiunto la consigliera delegata Giovanna Amodio – La sala consiliare era piena e abbiamo avuto modo di illustrare questa novità assoluta per il nostro Comune. Colgo l’occasione per ringraziare la società Refe che ci ha affiancati e aiutati nella costruzione di questo percorso. Da qui al 15 dicembre, data di chiusura per la consegna delle proposte, ci saranno altre occasioni per incontrare la cittadinanza ed approfondire il progetto. Adesso tocca però ai cittadini. Noi cediamo il passo a loro, perché come sottolinea anche lo slogan del progetto, ora AgraTe la parola».