Anniversario

Concorezzo celebra i 30 anni della Protezione Civile

Celebrazioni il 6 e 7 giugno tra Villa Zoja e piazza della Pace

Concorezzo celebra i 30 anni della Protezione Civile

Trent’anni di impegno, solidarietà e servizio alla comunità. Il Comune di Concorezzo celebra il 30° anniversario del Gruppo Comunale di Protezione Civile, una realtà che da tre decenni rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio e per la sicurezza dei cittadini.

Concorezzo celebra i 30 anni della Protezione Civile

L’anniversario sarà celebrato sabato 6 giugno in Villa Zoja e domenica 7 giugno (alle ore 9 la Santa Messa nella chiesa parrocchiale, a seguire la benedizione dei mezzi in piazza della Pace e la consegna degli attestati ai volontari in Villa Zoja).

La ricorrenza sarà l’occasione per ripercorrere la storia del gruppo e rendere omaggio a tutti i volontari che, nel corso di questi trent’anni, hanno scelto di mettere a disposizione tempo, competenze e passione al servizio della collettività.

Oggi il Gruppo Comunale conta 27 volontari: i più giovani hanno 18 anni e hanno iniziato il loro percorso a soli 16 anni, mentre il volontario più anziano sfiora gli 80 anni.

La storia e gli interventi

Nato nel 1996, il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Concorezzo è cresciuto nel tempo fino a diventare una struttura sempre più preparata e organizzata, capace di intervenire non solo sul territorio comunale ma anche nelle principali emergenze nazionali. Una tappa fondamentale di questo percorso è stata la partecipazione alle operazioni di soccorso dopo il terremoto in Abruzzo del 2009. Nel 2010 è arrivata l’iscrizione nell’elenco delle organizzazioni del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, con il riconoscimento dell’operatività a livello nazionale.

Negli anni i volontari concorezzesi sono stati impegnati in numerose emergenze nazionali, tra cui il sisma dell’Emilia-Romagna nel 2012, gli interventi nelle Marche colpite dal terremoto e dalle eccezionali nevicate del 2017, l’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19, la raccolta di farmaci per l’Ucraina nel 2022 e il supporto alle popolazioni colpite dalle alluvioni in Emilia-Romagna nel 2023.

Attività sul territorio e giovani

Accanto agli interventi emergenziali, il gruppo svolge quotidianamente attività di prevenzione, gestione delle emergenze, formazione e supporto alla comunità di Concorezzo, collaborando con le istituzioni e partecipando a iniziative rivolte ai cittadini e alle scuole.

Particolare attenzione è dedicata anche al ricambio generazionale. Dal 2023 il gruppo ha accolto nuovi giovani volontari, grazie anche all’esperienza del Campo Augustus, progetto educativo realizzato in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio che avvicina i ragazzi ai valori della Protezione Civile.

Le dichiarazioni

“I volontari del nostro Gruppo Comunale di Protezione Civile sono una risorsa preziosa per l’intera comunità e per l’Amministrazione comunale – ha commentato il sindaco Mauro Capitanio – Sono il braccio operativo durante le emergenze e rappresentano la garanzia di una risposta pronta, competente e concreta. Un grazie sincero a tutti i volontari che in questi trent’anni hanno contribuito alla crescita del gruppo, ai coordinatori che si sono succeduti nel tempo e alle famiglie che sostengono quotidianamente questo impegno. Trent’anni di storia costruiti grazie a donne e uomini che hanno scelto di esserci nei momenti più difficili, confermando ogni giorno il valore del volontariato come patrimonio prezioso della comunità concorezzese”.

“Questo anniversario non rappresenta soltanto un traguardo, ma racconta uno stile di vita, una scelta di servizio e di responsabilità verso la comunità – ha precisato Gianluca Grassi, coordinatore della Protezione Civile di Concorezzo – Un modo concreto di aiutare gli altri, fatto di interventi, presenza e vicinanza. Nel corso degli anni il nostro gruppo si è evoluto, diventando una realtà sempre più professionale, preparata e organizzata. Oggi il volontariato di Protezione Civile non può basarsi soltanto sulla buona volontà: servono formazione, competenze specifiche, senso di responsabilità e capacità di lavorare in squadra. La nostra vera forza, però, resta immutata: l’unione, la collaborazione tra volontari e la disponibilità a esserci ogni volta che la comunità ha bisogno di noi”.