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L'annuncio

Concorezzo, l'area Frette è stata ufficialmente acquistata dal Comune

Giovedì il sindaco Mauro Capitanio ha apposto la firma su un'operazione da 580.000 euro.

Concorezzo, l'area Frette è stata ufficialmente acquistata dal Comune
Attualità Vimercatese, 28 Gennaio 2022 ore 09:38

Concorezzo, l'area Frette è stata ufficialmente acquistata dal Comune. Ieri, giovedì 27 gennaio 2022, il sindaco Mauro Capitanio ha apposto la sua firma su un'operazione da 580.000 euro.

"Una giornata che entra nella storia di Concorezzo"

L'area Frette è diventata proprietà dei concorezzesi. La firma è avvenuta questo pomeriggio dal notaio. Al momento ha voluto presenziare anche il sindaco Mauro Capitanio quale rappresentante di tutti i cittadini in un atto così importante, mentre il vicesindaco Micaela Zaninelli effettuava una riunione tecnica proprio sul recupero dell’area stessa. Oggetto dell'operazione, l’intera area che affaccia su via Dante comprensiva della stecca storica, della casa del custode, della mensa e del giardino. La firma dell'atto di compravendita ha rappresentato l'ultimo passo di un processo iniziato circa un anno fa con la trattativa tra Comune e proprietà e la conseguente ratifica dell'operazione in Consiglio comunale. La cifra stanziata dal Comune per l'acquisto è stata di 580mila euro, frutto di una contrattazione con il privato.

"La giornata di oggi entrerà a far parte della storia di Concorezzo - ha commentato il sindaco Mauro Capitanio - Il Comune è diventato, di fatto, proprietario di un pezzo della nostra tradizione, del nostro passato, delle nostre radici. Aver acquistato l'area Frette significa di fatto poter salvaguardare un pezzo importante della nostra storia economico/sociale. Con oggi è terminata la fase di acquisizione e ora procederemo con la strada della riqualificazione".

La soddisfazione dell'assessore Zaninelli

Ovviamente molto soddisfatto anche il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Micaela Zaninetti, che ha seguito da vicino tutte le fasi dell'acquisizione dell'area.

"La giornata di oggi è un grande traguardo personale, ma soprattutto è un traguardo per la nostra città e per ogni singolo concorezzese. Sono ormai sette anni che ricopro il ruolo di assessore all’Identità, Tradizione e allo Sviluppo economico, e ho sempre cercato di trasmettere la cultura dell’attrattività territoriale. Già a partire dal 2010 a Concorezzo si parlava di questo tema e negli anni successivi la nostra Regione ha iniziato a sostenerlo con bandi dedicati. Ora anche a Roma si sono accorti che se vogliamo vincere la sfida economica in atto e creare un futuro migliore per le nuove generazioni, bisogna partire da ciò che abbiamo, dal bello che i nostri avi hanno costruito nel tempo e che tutto il mondo ci riconosce e ci invidia.  La storia di Frette ne è un esempio, essa ha portato alto il nome di Concorezzo nel mondo e ancora oggi è simbolo del Made in Italy di lusso.  Ad essa sono legati più di un secolo e mezzo di storia del nostro amato borgo che, a partire dal 1860 sino al 2009 ha visto l’ azienda interagire con la vita di tutti noi.  Aver fatto divenire l’area Frette un pubblico patrimonio significa averla messa al sicuro da eventuali speculazioni immobiliari future. Ora inizia un’altra importantissima fase, ora tocca all’Amministrazione trovare il modo di mettere in sicurezza e valorizzare il patrimonio fisico dell’area, mi riferisco in particolare alla stecca storica che versa in condizioni molto precarie".

Il futuro dell'area

Resta ora da capire quale futuro attende l'ex area Frette. Durante le scorse settimane, infatti, non sono mancati i dubbi sulla bontà dell'operazione provenienti dai banchi della minoranza. L'acquisto dell'area, lo ricordiamo, è stato approvato solo grazie ai voti della maggioranza: Partito Democratico e "Rondine" hanno espresso parere sfavorevole, mentre i rappresentanti di "Vivi Concorezzo" hanno scelto l'astensione. Troppi i dubbi in prospettiva. A cominciare da quelli legati all’effettivo appeal che avrebbe un polo museale dedicato al mondo dell’industria tessile, per finire alla funzione che andrebbe ad assumere l’area gestita dal privato.

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