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Il confronto

Covid, terminata la Conferenza delle Regioni con i ministri Gelmini e Speranza. Fontana "Rendere più semplici i parametri per individuare i gradi di libertà"

La proposta che le Regioni presentano al Governo prevede anche l'istituzione di un 'tavolo congiunto' per monitorare la situazione.

Covid, terminata la Conferenza delle Regioni con i ministri Gelmini e Speranza. Fontana "Rendere più semplici i parametri per individuare i gradi di libertà"
Attualità 12 Maggio 2021 ore 14:24

Covid, è terminata la Conferenza delle Regioni alla presenza dei ministri Gelmini e Speranza. Le richieste al Governo: "Rendere più semplici i parametri per individuare i gradi di libertà".

Covid, terminata la Conferenza delle Regioni, le richieste

"Modificare e rendere più semplici i parametri che verranno utilizzati per individuare le misure che consentiranno diversi gradi di libertà all'interno delle nostre regioni". Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sintetizza così la proposta formalizzata oggi dalle Regioni durante la riunione della 'Conferenza delle Regioni', alla quale hanno preso parte anche il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e quello della Salute, Roberto Speranza.

"La proposta che le Regioni presentano al Governo - conclude Fontana - è giunta al termine di un intenso e positivo momento di confronto che prevede anche l'istituzione di un 'tavolo congiunto' per monitorare la situazione e cercare di rendere l'estate di tutti gli italiani più libera e più semplice".

In Lombardia prorogata la misura "Genius"

Intanto da Regione Lombardia arrivano nuovi sostegni a favore delle micro, piccole e medie imprese del territorio. La Giunta ha infatti prorogato la misura straordinaria 'Genius'. Il provvedimento ha come finalità, vista la grave emergenza determinata dalla pandemia da Covid-19, di evitare la restituzione dei contributi a fondo perduto concessi ed erogati a micro, piccole e medie imprese che hanno rendicontato gli interventi finalizzando quindi le agevolazioni ricevute, ma hanno cessato l'attività ovvero chiuso l'unità locale oggetto di intervento dopo il 31 gennaio 2020 a causa della pandemia; senza quindi poter rispettare il requisito di tenere aperta l'impresa o la sede oggetto di intervento per 3 o 5 anni come previsto sempre nei bandi.

"La Lombardia non lascia indietro nessuno"

"Con la decisione di estendere la durata della misura fino al 15 novembre 2021 - ha spiegato Guido Guidesi assessore allo Sviluppo Economico di Regione - andiamo nuovamente incontro alle esigenze delle imprese Lombarde in difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria". "In Lombardia non vogliamo lasciare indietro nessuno ma sostenere le imprese con tutti gli strumenti e le risorse finanziarie a nostra disposizione".

Il meccanismo del provvedimento prevede la trasformazione del credito in nuovi contributi a fondo perduto per il sostegno alla liquidità delle imprese che hanno ridimensionato l'attività chiudendo la sede oggetto di intervento restando comunque impresa attiva e, per i casi di cessazione completa dell'attività di impresa, in una forma di sostegno al reddito per l'imprenditore che ha perso il lavoro ovvero di sostegno alla famiglia.

Riconoscimento automatico

Rimane invariato la possibilità che il beneficio venga riconosciuto automaticamente senza presentazione di istanze verificando d'ufficio la posizione al Registro Imprese fino alla data del 15 maggio 2021 di tutti i beneficiari di contributi a fondo perduto su risorse autonome (con concessioni o erogazioni a decorrere dal 31 gennaio 2015 fino al 31 gennaio 2020) così da effettuare d'ufficio le concessioni dei 'nuovi' aiuti alle imprese e alle famiglie.

La delibera approvata sposta il termine per tali verifiche e per le conseguenti assegnazioni delle agevolazioni dal 15 maggio 2021 al 15 novembre 2021 stante la proroga del Regime Quadro Temporaneo fino al 31 dicembre 2021; termine ultimo per concedere in tale regime.

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