Attualità
L'accordo

Cpia, Camera del lavoro e Diritti Insieme potenziano i progetti per l'apprendimento permanente

Scuola d’italiano, corsi per la patente e assistenza nelle pratiche amministrative per i migranti.

Cpia, Camera del lavoro e Diritti Insieme potenziano i progetti per l'apprendimento permanente
Attualità Brianza, 11 Maggio 2022 ore 12:07

È un accordo importante quello sottoscritto in questi giorni tra Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) di Monza e Brianza, Cgil e Flc provinciali e l’Associazione Diritti Insieme.

Cpia, Camera del lavoro e Diritti Insieme potenziano i progetti per l’apprendimento permanente

Per l’Associazione Diritti Insieme è il sigillo formale di un riconoscimento istituzionale, che premia il lavoro che da anni i volontari fanno sul territorio per garantire i diritti delle persone migranti: scuola di italiano, corsi di facilitazione linguistica per lo studio del manuale della patente di guida, orientamento e assistenza nelle pratiche amministrative, queste e altre attività impegnano quotidianamente Diritti Insieme sul territorio e sono volte all’inclusione sociale e culturale delle persone straniere.

Finalità

L’accordo ha la finalità di raccordare l’offerta formativa dell’Associazione Diritti Insieme con il sistema nazionale d’istruzione, proprio attraverso il Cpia, mediante il meccanismo della valorizzazione dell’apprendimento lungo l’arco della vita “concretamente realizzato mediante il bilancio delle competenze e il riconoscimento dei crediti scolastici”.

Materialmente, questo significa che i corsi organizzati da Diritti Insieme danno luogo a crediti scolastici nell'ambito di un percorso integrato con il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, teso al riconoscimento ufficiale del livello A2 in lingua italiana, attestato indispensabile per ottenere la Carta di soggiorno. In questo contesto, la Camera del lavoro e la Flc Cgil di Monza e Brianza figurano come soggetti ospitanti: Diritti Insieme, infatti, non solo ha sede nei locali della Cgil brianzola, ma spesso le lezioni sono organizzate proprio nei locali del sindacato.

Soddisfazione da parte degli enti coinvolti

“È un accordo tra una realtà del territorio e l’istituzione scolastica – sottolinea Claudio Meneghini, dirigente Cpia di Monza e Brianza –, è importante perché può essere da esempio per altri soggetti che operano sul territorio. Dal legislatore – continua il dirigente – l’apprendimento permanente è riconosciuto come un diritto della persona: si assume la fondamentale prospettiva di una formazione continua lungo l’arco della vita che va oltre l’istituzione scolastica e che prosegue anche in luoghi informali e sul posto di lavoro”.

“È il rafforzamento di un percorso che come Cgil condividiamo fin dal principio – spiega Matteo Casiraghi della segreteria della Camera del lavoro di Monza e Brianza –. In questo modo, la Cgil continua a essere il luogo di conoscenza e di costruzione di diritti per tutti coloro che per vivere hanno bisogno di lavorare”.

“Mai come oggi – aggiunge il segretario della Cgil in Brianza – le lavoratrici e i lavoratori hanno necessità di strumenti nuovi per l’aggiornamento professionale e, nel caso dei migranti, la conoscenza della lingua italiana non è solo importante per trovare lavoro, ma anche per una migliore condizione: si pensi a tutto il tema della sicurezza, per esempio, dove non conoscere può significare farsi male”.

“Siamo contenti di offrire un percorso completo per il conseguimento della certificazione necessaria per sentirsi completamente cittadini”, chiosa Silvano Guidi della Flc Cgil Monza Brianza, che aggiunge: “Continueremo su questo percorso anche per aiutare i lavoratori a trovare strumenti di riqualificazione professionale per consolidare le proprie competenze".

“Siamo felici che il nostro lavoro sia apprezzato – aggiunge Aldo Biffi, presidente di Diritti Insieme –: continueremo a fare del nostro meglio per l’insegnamento della lingua italiana e in tutti gli altri corsi che organizziamo per mettere le lavoratrici e i lavoratori, anche stranieri, nelle condizioni di spendere le competenze acquisite al servizio della società, al lavoro e non solo”.

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