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Carate Brianza

Da trent’anni alla guida dei pompieri: l’architetto salutato dai suoi «ragazzi»

Sergio Rossi, classe 1956, lascia il comando dello storico distaccamento dei Vigili del fuoco per raggiunti limiti di età

Da trent’anni alla guida dei pompieri: l’architetto salutato dai suoi «ragazzi»
Attualità Caratese, 13 Febbraio 2022 ore 08:00

«All’architetto Sergio Rossi... Grazie! Onorati e riconoscenti». Parole semplici, ma sincere incise su una targa blu ad accompagnare sul piazzale dello storico distaccamento dei Vigili del fuoco l’abbraccio dei suoi tanti «ragazzi», compagni insostituibili e preziosi di migliaia di interventi e servizi svolti sul territorio.

Da trent’anni alla guida dei pompieri: l’architetto salutato dai suoi «ragazzi»

Lui, Sergio Rossi, classe 1956, vigile del fuoco da quarantasette anni e dal 1992 a capo della caserma dei volontari di via Solferino, ha ricambiato con gli occhi lucidi e il sorriso riconoscente di chi è arrivato in fondo e sa di avere dato e ricevuto tanto...

Un riposo obbligato, quello imposto dal Ministero dell’Interno, per raggiunti limiti d’età all’architetto caratese dopo trent’anni ininterrotti al comando dei pompieri volontari di Carate Brianza portati avanti nello spirito di passione e di impegno che gli aveva trasmesso il padre, l’indimenticato ingegner Diego Rossi, scomparso nel 2012 e per quarantaquattro anni guida insostituibile e apprezzatissima del distaccamento «Marchese Ferdinando Cusani».

Il commiato

«E’ stata un’esperienza intensa e bella in cui l’apporto di tutti è stato davvero fondamentale - ha detto Rossi davanti ai suoi - Un capo distaccamento non può fare nulla da solo, senza tutti i volontari e senza il contributo di una squadra affiatata come questa sarebbe stato impossibile... Nulla di quanto fatto in questi anni può essere dimenticato: l’impegno nei Vigili del fuoco, che ho ereditato da mio padre, resterà per sempre nel mio cuore», ha poi aggiunto ricordando anche i momenti più significativi come il terremoto del Friuli, nel 1976, e quello in Irpinia, nel 1980, ai quali l’architetto prese parte poco più che ventenne come pompiere. Alla festa di saluto era presente anche il sindaco Luca Veggian con tanto di fascia tricolore e al quale i Vigili del fuoco hanno chiesto di consegnare simbolicamente la targa di riconoscenza all’architetto a nome di tutta la città.

«Uomini tutti d'un pezzo come l'architetto Sergio Rossi non vanno mai in pensione, ma, utilizzando un linguaggio militaresco, possiamo dire che è andato in "riserva". Una persona che si è sempre impegnata instancabilmente, mettendosi a disposizione della cittadinanza e del prossimo, sacrificando talvolta anche il proprio tempo privato per il bene della comunità. Uno spirito di servizio encomiabile di cui tutta Carate è fiera e riconoscente», ha detto il primo cittadino salutando sui social il congedo del capodistaccamento.

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