Spiacevole scoperta

Dal Giappone a Vergo Zoccorino: attenzione all’insetto che attacca fichi e gelsi

Un esemplare di «Psacothea hilaris» è stato trovato da un lettore della frazione di Besana su una delle sue piante

Dal Giappone a Vergo Zoccorino: attenzione all’insetto che attacca fichi e gelsi
Attualità Caratese, 08 Luglio 2021 ore 13:00

Lui, pensionato di Vergo Zoccorino (Besana in Brianza), si prende cura del giardino con passione; è quindi sobbalzato davanti a quello strano insetto, mai visto prima, trovato sopra una delle foglie della sua bella pianta di fico. Cosa sarà? E’ velenoso? Farà del «male» all’albero? Si è chiesto. Per saperlo ha pensato di rivolgersi alla redazione del Giornale di Carate.

E' un esemplare di cerambice dalle macchie gialle

Lunedì mattina della scorsa settimana ha varcato la porta d’ingresso con i resti dell’insetto, protetti da un cellophane; il timore era che fosse un esemplare di Anoplophora chinensis, comunemente chiamato tarlo asiatico, una seria, serissima minaccia per le piante che, secondo legge, porta necessariamente al loro abbattimento.
Noi li abbiamo mostrati a due agronomi che hanno scongiurato il pericolo più grave. Si tratterebbe invece di Psacothea hilaris, la cerambice dalle macchie gialle, una specie affine che attacca principalmente fichi e gelsi, potenzialmente portandoli alla morte: originario del Giappone e della Cina, è arrivato in Italia probabilmente attraverso il commercio di piante o legnami infestati. Nel 2009 è stato registrato un focolaio in Brianza; nel 2015, una ventina di Comuni tra Lecco e Como sono stati infestati ed il fenomeno monitorato dall’Università degli Studi di Milano.

L'insetto attacca fichi e gelsi

Se la cerambice dalle macchie gialle è stata trovata a Vergo Zoccorino, vien da pensare che non sia escluso che altri esemplari possano aver attaccato fichi e gelsi presenti in città. I controlli sono difficili a occhio perché le larve scavano gallerie nei tronchi e quindi possono nascondersi al loro interno.
Per avere informazioni utili su come comportarsi, è possibile contattare l’Ersaf, l’Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste di Regione Lombardia.

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