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Besana in Brianza

Daniele è «maturo»: per lui l’autismo non è un limite

Il 19enne cresciuto a Vergo Zoccorino si è diplomato all’Istituto «Graziella Fumagalli» di Casatenovo.

Daniele è «maturo»: per lui l’autismo non è un limite
Attualità Caratese, 16 Luglio 2022 ore 14:00

«Por límite el cielo (nessun limite eccetto il cielo)» diceva Miguel de Cervantes, celeberrimo autore di Don Chisciotte. Daniele Perego è la dimostrazione vivente di quanto la forza di volontà possa portare lontano.

Daniele è «maturo»: per lui l’autismo non è un limite

Diciannove anni, cresciuto nel verde di Vergo Zoccorino ed ora residente a Cantù, è un bel ragazzo che ama disegnare e cucinare. Una passione, quella per i fornelli, che l’ha spinto a frequentare l’Alberghiero all’Istituto Graziella Fumagalli di Casatenovo.

Daniele è autistico ad alto funzionamento e negli anni sua mamma Angela - donna dalla forza inesauribile, esperta nel campo dell’ABA (Applied Behavior Analysis), terapia specifica per l’autismo - si è sentita più volte ripetere che suo figlio avrebbe dovuto seguire un programma didattico diverso dal resto della classe (il cosiddetto Piano Educativo Individualizzato differenziato). Invece non ce n’è stato bisogno: Daniele ha studiato insieme ai suoi compagni e la scorsa settimana è arrivato al traguardo. E ci è arrivato alla grande, superando l’esame di maturità con un ottimo voto.

Un grande soddisfazione per lui e per tutta la sua famiglia, oltre che quei docenti ed educatori che gli sono stati accanto in tutti questi anni dietro ai banchi. A partire dalla professoressa Carla Santini che, ai tempi delle scuole medie frequentate in città, lo ha aiutato a coltivare il talento per la pittura, tanto da arrivare ad allestire una mostra in villa Filippini (oltre che all’Ufficio scolastico di Monza) e da vedere i suoi quadri entrare nelle case dei besanesi perché scelti dall’Amministrazione per impreziosire gli auguri di Natale del Comune.

Che futuro per lui?

Tra i molti sorrisi di questi giorni, però, c’è anche un po’ di giustificata preoccupazione. Ora che Daniele ha concluso il suo percorso di studi, che futuro professionale lo aspetta? Sa cucinare e sa farlo anche bene ma ci sarà un ristorante pronto ad aprirgli le sue porte?
«Non sono molto ottimista su questo fronte», ha detto mamma Angela, reduce dalla splendida esperienza della «Staffetta blu per l’autismo» organizzata dall’Angsa (Associazione nazionale genitori persone con autismo) che sabato ha fatto tappa in Lombardia, in particolare a Vercana, nel Comasco.

«La nostra preoccupazione per Daniele è quella che accomuna le famiglie dei ragazzi disabili: purtroppo ancora oggi, nel nostro Paese, manca un percorso di accompagnamento da parte dello Stato in età adulta diverso dall’inserimento nei Centri diurni e nei Centri sociali. Io, comunque, non ho nessuna intenzione di fermarmi...».

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