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Battaglia legale

Disabilità dopo il vaccino contro la polio: lo Stato gli toglie l'indennizzo e vuole indietro 40mila euro

Brugherio: l'uomo, oggi 50enne, ha trascinato in Tribunale il ministero della Salute per riottenere il risarcimento.

Disabilità dopo il vaccino contro la polio: lo Stato gli toglie l'indennizzo e vuole indietro 40mila euro
Attualità Brugherio, 24 Novembre 2021 ore 14:50

Disabilità dopo il vaccino contro la poliomielite: lo Stato gli toglie l'indennizzo e vuole indietro 40mila euro. L'uomo, oggi 50enne, ha trascinato in Tribunale il ministero della Salute per riottenere il risarcimento.

Disabilità dopo il vaccino contro la polio: lo Stato fa marcia indietro

Come raccontato dai colleghi di PrimaLaMartesana.it era un bambino quando nei primi anni Settanta venne sottoposto (come milioni di altri italiani) alla vaccinazione contro la poliomielite, diventata obbligatoria nel nostro Paese nel 1966. Solo che il siero ebbe su di lui pesanti effetti collaterali, riconosciuti nel 1992 dall'allora Usl di Brugherio e dalla Commissione medica ospedaliera, che era stata chiamata a decidere se avesse o meno diritto all'indennizzo a seguito dell'entrata in vigore di una legge che garantiva il risarcimento alle persone danneggiate dalle vaccinazioni obbligatorie. Solo che nel 2015 il ministero della Salute ha deciso di fare marcia indietro. Motivo? La domanda sarebbe stata presentata in ritardo. Insomma, ci sarebbe stato un mero errore materiale (e burocratico).

L'amarezza di vedersi obbligato a restituire quasi 40mila euro

Non solo l'amarezza di vedersi togliere l'indennizzo. Il ministero della Salute gli ha imposto anche di restituire il risarcimento fino a oggi corrisposto, che è di poco inferiore ai 40mila euro.

La battaglia legale in vari Tribunali

Una scelta, quella presa dal dicastero, che l'uomo non ha per nulla digerito. Da qui la decisione di affidarsi all'avvocato Domenico Oddino, che da tempo collabora con il Condav, il Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino. I primi due processi davanti alla giustizia amministrativa (al Tar e al Consiglio di Stato) si sono conclusi con altrettante sconfitte, perché i togati hanno evidenziato come la questione sia di competenza della giustizia ordinaria. Entro la fine del 2022 dovrebbe concludersi il procedimento davanti al Tribunale civile. E allora si capirà se dopo il danno (provocato dalla vaccinazione anti-polio) almeno la beffa possa essere evitata.

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta della Martesana sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 13 novembre 2021.

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