Attualità
Protesta civile

Dodici in sciopero della fame contro il green pass

Silvia Epicoco e altri undici si stanno astenendo dal nutrimento (a turno) per sensibilizzare sulla discriminazione del "certificato verde".

Dodici in sciopero della fame contro il green pass
Attualità Monza, 02 Marzo 2022 ore 15:32

Sciopero della fame contro il green pass: la protesta-shock di dodici persone, fra cui un'insegnante, che si asterranno a turno dal nutrirsi per adottare la forma di protesta più pacifica e impegnativa di tutte.

Il perché della loro scelta

Ecco come questi dodici monzesi spiegano la loro scelta:

"Siamo un gruppo di dodici persone residenti nel territorio di Monza e Brianza. Ciascuno di noi osserverà un digiuno della durata di 24 ore in una sorta di sciopero della fame a staffetta che inizia giovedì 3 marzo 2022 e si concluderà lunedì 14 per una durata complessiva di 12 giorni. Con questo gesto vogliamo dar seguito agli scioperi della fame che hanno avuto inizio il 31 dicembre con il professor Davide Tutino e a seguire Saverio Mauro Tassi, Diego Zannoli, Luigi Magli. (...) Lo sciopero della fame è un No definitivo a un sistema autoritario che ha strumentalizzato e distorto la pandemia senza porsi il problema delle lacerazioni inferte al tessuto sociale. Bisogna rimuovere totalmente e definitivamente il regime di segregazione a cui è costretta una parte della popolazione. (...) Partecipiamo alle privazioni imposte a milioni di persone di ogni età che per decreto governativo, si vedono escluse dal lavoro, dalla vita sociale, dalla circolazione. (...)  Il nostro sciopero della fame non veicola alcuna richiesta o rivendicazione, se non quella di rimuovere ogni forma di discriminazione".

Nel mirino il certificato verde

Lo sciopero della fame messo in atto dai dodici mette nel mirino proprio il green pass (anche se non viene citato precisamente). Così:

"Non si può dire che tanto tra qualche settimana non ci sarà più’ perché intanto la discriminazione c’è stata e c’è ancora. (...) Ben altre avrebbero potuto essere le scelte governative: non per forza è necessario imporre obblighi alle persone per tutelare la salute, discriminare non fa parte dei princìpi della nostra Costituzione, impedire alle
persone di vivere con dignità non ci mette più al sicuro. (...) La discriminazione è alla base della violenza, ogni volta che operiamo una distinzione con una classificazione poniamo le basi per divisioni e rancori".

Il documento è firmato da Silvia Epicoco, Mariagrazia Biraghi, Monica Mondini, Sara Guadagnuolo, Carla Tribellini, Elena Degradi, Micol Fontana, Silvia Celeste (più altri quattro nomi falsi di scioperanti che aderiscono ma non vogliono far sapere chi sono).

Questa dunque la notizia dei dodici in sciopero della fame contro il green pass.

(nella foto di copertina Silvia Epicoco in protesta davanti alla scuola)

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