Giussano

Don Giuseppe ricorda l'incontro e la messa con Papa Benedetto XVI

"E' stata per me una grazia concelebrare con Ratzinger"

Don Giuseppe ricorda l'incontro e la messa con  Papa Benedetto XVI
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Resta indelebile per il sacerdote che segue la comunità di Robbiano,  quel ricordo e l’incontro nella cappella del ex-monastero Mater Ecclesiae con il Papa emerito.

L'incontro nel 2014

"E' stata per me una grazia", ha ricordato don Giuseppe Corbari rivivendo con il pensiero quell' incontro speciale del 2014,  con il Pontefice emerito. In questi giorni di lutto per la scomparsa di Benedetto XVI sono tante le riflessioni, ma anche i momenti che tornano alla mente del sacerdote che si occupa della chiesa di Robbiano. Più di tutte però la messa celebrata con sua Santità presso la cappella del ex-monastero Mater Ecclesiae.

La lettera

«A marzo del 2014 scrissi una lettera a Ratzinger nella quale esprimevo la mia riconoscenza per il suo ministero e per aver condotto la Chiesa con la sua lungimirante intelligenza teologica. Papa Benedetto è stato eletto pontefice nello stesso anno della mia ordinazione presbiterale pertanto è il Papa che ha accompagnato i miei primi anni di ministero», ha raccontato don Giuseppe.
Alla lettera però seguì anche un incontro speciale, che è rimasto nel cuore del sacerdote. «Mi aspettavo una semplice risposta del suo segretario che attestava, come consuetudine in questi casi, il ricevimento della missiva e la sua apostolica benedizione. Invece, il 19 settembre 2014 ricevetti una telefonata sul cellulare da parte del suo segretario personale monsignor Georg Gänswein, il quale mi invitò ad incontrare personalmente Papa Benedetto e celebrare la Messa feriale insieme a lui».

La messa celebrata insieme

L’indimenticabile incontro avvenne il 26 settembre alle 7.45 presso la cappella del ex-monastero Mater Ecclesiae dove risiedeva Ratzinger all’interno dei Giardini Vaticani. «Mi accolse nella cappellina Monsignor Georg, Papa Ratzinger giunse nella piccola sacrestia poco dopo, si preparò e ci scambiammo un breve saluto. Iniziò poi la Messa. Il Papa presiedeva, io e il Segretario concelebrammo. Al termine della celebrazione, in sacrestia abbiamo poi avuto l’opportunità di un saluto più disteso e anche di  un piccolo scambio di doni. Lui mi offrì un Rosario con il suo stemma pontificio mentre io gli consegnai il mio libro di poesie e quello sulla vita di Bonhoeffer. Infine chiesi al segretario se avesse la cortesia di immortalare quel momento con una fotografia, non osavo chiedere un selfie... che conservo con grande cura. Per un sacerdote la celebrazione della Messa costituisce il cuore del suo ministero, averla celebrata con il Pontefice emerito acquista anche un profumo del tutto singolare», conclude il don.

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