È la fine di un’era, di quelle che lasciano un vuoto profondo non solo nelle carte di un registro associativo, ma nel cuore pulsante di una comunità. L’associazione “Operazione Tanzania” di Villasanta chiude ufficialmente i battenti. Una decisione sofferta, dettata purtroppo dalle condizioni di salute del suo pilastro e fondatore, Francesco Ferrario.
Dopo 30 anni, cala il sipario su “Operazione Tanzania”
Il “capotribù” di San Fiorano, 78 anni, sta affrontando la sua battaglia più difficile. Nel 2023 venne colpito da un grave malore. Da allora tutta Villasanta e la frazione di San Fiorano si sono strette attorno a Francesco, conosciuto da tutti per il suo altruismo smisurato. Ferrario, per stessa ammissione del figlio Mirco, ora sta meglio anche se le sue condizioni di salute non gli permettono più di portare avanti i suoi numerosi progetti per aiutare le popolazioni più povere dell’Africa.

Villasanta vicina al suo “capotribù”
La chiusura dell’associazione segna il termine di un percorso straordinario iniziato nel 1991. Tutto nacque quando Francesco, allora dipendente Enel, decise di “sacrificare” le ferie per l’Africa. Da quel momento, per lui e per sua moglie Sandra, non sono più esistiti mare o montagna: ogni risparmio e ogni momento libero sono stati dedicati alla Tanzania. In trent’anni di attività, i coniugi Ferrario hanno costruito la missione “Villasanta 2” a Kimbiji (con chiesa, pozzo e asilo), realizzato oltre dieci pozzi per l’acqua potabile in zone desertiche, ristrutturato orfanotrofi e costruito case per i ragazzi di strada.
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