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Traguardo

Dopo 56 anni di onorato servizio, lo storico sacrestano di Usmate Velate va in pensione

A salutare e ringraziare Luigi Rapanà sono stati gli amici e i residenti del quartiere adiacente la chiesa di Santa Margherita, la stessa che l'83enne ha servito dal 1966 a oggi

Dopo 56 anni di onorato servizio, lo storico sacrestano di Usmate Velate va in pensione
Attualità Vimercatese, 15 Settembre 2022 ore 18:45

Cinquantasei anni. Tanto è passato da quando Luigi Rapanà fece il suo ingresso nella parrocchia di Usmate seguendo le orme dell’indimenticato parroco don Mario Carugo. Una storia che si è conclusa qualche giorno fa, perché dopo oltre mezzo secolo di onorato servizio, per lo storico sacrestano si sono aperte le porte della pensione.

Dopo 56 anni di onorato servizio, lo storico sacrestano di Usmate Velate va in pensione

A celebrare lo straordinario traguardo sono stati i residenti del quartiere adiacente la chiesa di Santa Margherita riuniti nel gruppo "Amici di Usmate - Il buon vicinato", i quali hanno voluto salutare e ringraziare una figura che indubbiamente ha saputo scrivere importanti pagine nella vita e nella storia della parrocchia stessa. Nativo di Trepuzzi, in provincia di Lecce, Rapanà si era trasferito a Milano, dove, negli anni della gioventù, aveva iniziato a lavorare in un piccolo negozio di vini e liquori a due passi dalla parrocchia di San Protaso, in zona San Siro. Frequentando l’ambiente dell’oratorio, ebbe modo di conoscere don Carugo, di cui diventò fidato sacrista della chiesa. Tanto che, quando il sacerdote venne trasferito a Usmate Velate nel 1966 chiese al suo "scudiero" di seguirlo.

La sacrestia, il bar dell'oratorio e i presepi

Il nome di Rapanà fa da sempre rima con presepe. Impossibile infatti non citare le sue incredibili opere che richiamano visitatori da ogni dove per ammirarne la maestria. Realizzati con cura e dovizia di particolari, i suoi presepi, abbelliti e ammodernati nel tempo, hanno adornato la chiesa di Usmate per tutti questi anni.  E poi ancora i carri di carnevale, allegorici ma comunque carichi di grande solennità e le scenografie del teatro. Senza dimenticare il servizio al bar dell’oratorio, da cui sono passate generazioni di usmatesi.

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