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Madonna del Castagno

Dopo le "ferite" delle bestemmie: il santuario di Muggiò torna pulito e al suo colore

Lunedì mattina l'impresa incaricata dal Comune ha ritinteggiato le pareti della chiesetta del Castagno restituendola alla comunità

Dopo le "ferite" delle bestemmie: il santuario di Muggiò torna pulito e al suo colore
Attualità Monza, 24 Gennaio 2022 ore 20:59

E' tornata pulita la chiesetta della Madonna del Castagno di Muggiò, e pian piano sta riacquistando il suo colore originario.  Il santuario tanto caro ai muggioresi è stato preso di mira da mani ignote nella notte a cavallo tra il giovedì e il venerdì che l'hanno imbrattata con ripetute scritte blasfeme con la vernice spray .

Pulite le "ferite"

Lo sdegno per il vile gesto perpetrato alla patrona della città è stato espresso da tutta la città e dal sindaco Maria Fiorito.

«E' stato un triste risveglio quello di questa mattina, la nostra città ha assistito  alla deturpazione di uno dei luoghi più cari ai muggioresi: il santuario della Madonna del Castagno - ha commentato il sindaco nei giorni scorsi - La risposta è stata immediata e al sentimento di indignazione è seguito quello di piena solidarietà e sostegno alla Comunità pastorale e ai sacerdoti».

Il primo tocco di pennello per coprire le scritte blasfeme è stato dato, proprio venerdì da un volontario muggiorese che armato di vernice bianca è passato sopra a quelle offese impresse con la vernice spray blu.

Condanna del gesto

Lunedì è intervenuto il Comune con la ditta incaricata che ha ritinteggiato le pareti del santuario per riportarlo al colore originario.

«Il Comune, interpretando il forte legame tra la cittadinanza ed il Santuario della Madonna del Castagno  ha provveduto a ritinteggiarne la facciata ferita. Con questo gesto simbolico si è voluto esprimere la condanna di Muggiò tutta allo sfregio e la vicinanza alla Comunità Pastorale», si legge nella nota.

Il sindaco ha altresì confermato che mentre la tinteggiatura cancellerà dalla facciata «l'esecrabile gesto», non fermerà le indagini e «la nostra determinazione nell'attuare ogni azione per individuare gli esecutori di tale scempio».

«Ci coordineremo con il parroco, i Carabinieri e la Polizia locale per garantire un'adeguata telesorveglianza al nostro santuario» ha ribadito il sindaco Fiorito.

 

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