ospedale di carate brianza

Edoardo primo nato del 2024 e Mia ultima nel 2023

Fiocco rosa e azzurro e una grande gioia per i genitori rispettivamente di Giussano e Besana Brianza.

Edoardo primo nato del 2024 e Mia ultima nel 2023
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Mia è l'ultima nata e ha chiuso il 2023 mentre ad aprire il nuovo anno all'ospedale di Carate Brianza è stato Edoardo.

Ultimo nato del 2023

Fiocco rosa all'ospedale di Carate Brianza: l'ultima nata del 2023 è una bambina  e si chiama Maldonado Chuquipoma Mia, venuta alla luce alle 2.05 del 31 dicembre. Una bella bambina di 3chili e 710 grammi. I genitori, entrambi di nazionalità peruviana, vivono a Besana Brianza. La mamma si chiama Chuquipoma Salas Beatriz Elizabeth e ha 39 anni, il papà Maldonato Valentino e ha 37 anni.

Primo nato del 2024

Fiocco azzurro all'ospedale di Carate Brianza: il primo nato del 2024 si è fatto attendere ed è venuto alla luce nel pomeriggio del 1 gennaio, precisamente alle 15.45. Si chiama Edoardo Ciotto per la gioia di mamma Elisa Barbieri, che ha 27 anni, e di papà Simone di 31 anni. La coppia abita a Giussano.

Il primario di Ostetricia e Ginecologia

"A Carate si registra una flessione del 13% delle nascite rispetto allo scorso anno (960 parti con 965 nati contro 1092 parti nel 2022; 480 maschi e 485 femmine, 5 parti gemellari) in linea rispetto al l’andamento in calo delle nascite in Italia - spiega il dottor Marco Manni,  primario di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Carate Brianza - Il 24 % delle donne che partoriscono da noi è di nazionalità straniera. Siamo contenti della preferenza accordataci sempre dalle donne e dalle famiglie che afferiscono al nostro ospedale. L'impegno dei medici e del personale sanitario e di tutti quanti operano all'ottenimento di buoni risultati in Asst ci permette di garantire buoni esiti di salute che la popolazione conosce e riconosce".

Il reparto

"Il nostro reparto si distingue infatti per indicatori di qualità della cura perinatale ampiamente condivisi, basso ricorso al taglio cesareo (siamo al 16%), ampiamente al di sotto della media di Regione Lombardia (25%) e delle indicazioni Oms che indicano come good practice un tasso inferiore al 20%, offerta di assistenza personalizzata in gravidanza e condivisa col territorio e i consultori, offerta di partoanalgesia (38% dei parti, 368 partoanalgesie su 960 parti), bassa percentuale di complicanze e di necessità di trasferimento per mamme e bambini - sottolinea il primario - Guardiamo quindi con fiducia anche all'anno futuro, nel quale continueremo a metterci in gioco e al servizio del nostro territorio e della nostra popolazione".

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