Sulbiate

Finalmente riaprono tutte le attività del centro sportivo... tranne il paddle

Il sindaco ha revocato l’ordinanza di chiusura per mancanza del certificato antincendio del febbraio scorso

Finalmente riaprono tutte le attività del centro sportivo... tranne il paddle
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Il centro sportivo di Sulbiate finalmente ritorna operativo e riapre i battenti dopo quattro mesi di stop forzato a causa della mancanza della certificazione antincendio e tutte le attività sono riprese già da qualche giorno. Tutte, dicevamo, tranne il paddle.

Finalmente riaprono tutte le attività del centro sportivo... tranne il paddle

Lo scorso 8 giugno il primo cittadino Carla Della Torre ha revocato l’ordinanza di chiusura di tutte le attività (palestra, calcetto e bocciodromo) che era stata emessa lo scorso mese di febbraio a causa della mancanza del certificato di prevenzione incendi (Cpi). Ordinanza con la quale il sindaco aveva sospeso ogni attività sportiva al centro di via Madre Laura.

«Le attività che si svolgono in palestra e nelle due tensostrutture risultano prive di Scia antincendio - aveva sottolineato il sindaco qualche giorno dopo l’emissione dell’ordinanza - Risultano carenti le illuminazioni di sicurezza e la segnaletica di esodo. Sono presenti ostacoli e dislivelli che rendono pericoloso l’esodo in caso di emergenza».

Della Torre, in occasione del Consiglio comunale dello scorso febbraio, aveva anche ammesso che nei suoi confronti erano in corso indagini preliminari in ordine al reato di cui al decreto legislativo 81/08 riguardante la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro a seguito della mancanza del Cpi. Il sindaco aveva più volte sottolieneato che «la struttura e i dispositivi di allarme sono sempre stati controllati, manutentati e sono a norma come tutte le strutture pubbliche». «Dal 1980, anno di costruzione del centro sportivo, le diverse amministrazioni hanno lavorato per produrre i documenti relativi alla conformità del fabbricato con diverse pratiche presentate, ai vigili del fuoco, ogni qualvolta c’era l’esigenza di una modifica degli impianti - avevano aggiunto i membri di maggioranza - Questo documento, nel corso di questi 40 anni, non è mai stato emesso e la minoranza ne è a conoscenza».

Il nodo dei campi da paddle

Risolta la problematica ora rimane da sciogliere un ultimo nodo, quello relativo alla riapertura dei campi da paddle, realizzati e gestiti dall’associazione «Squeze Camuzzago Asd» a partire dal 2019, anno di costruzione dei campi. Sembrerebbe che vi sia una trattativa in corso tra il Comune e il gestore dei campi finalizzata ad una modifica delle condizioni contrattuali dell’accordo che venne sottoscritto all’apertura dei campi. Sulla vicenda il sindaco hon ha voluto commentare. «Per il momento non posso aggiungere nulla se non che è ovviamente nostro interesse riaprire anche il paddle», ha tagliato corto Della Torre.

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