Il bando

Servizi educativi per la prima infanzia: finanziamenti del Comune anche ai nidi non convenzionati

Approccio innovativo a Cesano Maderno, nel segno dell’integrazione pubblico-privato.

Servizi educativi per la prima infanzia: finanziamenti del Comune anche ai nidi non convenzionati
Attualità Seregnese, 14 Giugno 2021 ore 13:00

La tenuta del sistema educativo 0-6 anni, messo a dura prova dall’emergenza sanitaria da Covid-19, è un obiettivo primario delle istituzioni. Governo e Regione hanno messo in campo interventi mirati a fronteggiare i costi di gestione degli enti locali e delle scuole dell’infanzia paritarie e private e delle unità d’offerta per la prima infanzia. I Comuni, beneficiari dei fondi, possono nell’ambito della loro autonomia orientare i contributi a seconda delle esigenze del territorio. L’Amministrazione comunale di Cesano Maderno, in questo senso, ha deciso di ripartire i fondi con metodo innovativo, cogliendo anche l’opportunità di approfondire la conoscenza delle agenzie educative 0-3 anni in città, di coordinare le attività e di destinare risorse a chi lavora sul territorio.

Finanziamenti del Comune di Cesano Maderno anche ai nidi non convenzionati

“I privati - spiega l’assessore all’Istruzione Pietro Nicolaci - fanno parte di una rete che offre un servizio diffuso e fondamentale che il Comune da solo non potrebbe offrire, basti pensare che il nido di via San Marco offre solo 48 posti, non sufficienti a soddisfare la domanda. Ecco che l’Amministrazione ha deciso di muoversi riconoscendo un ruolo pubblico anche ai privati. Il Bando è inoltre anche un modo per “conoscere i Nidi”, cioè le realtà del territorio che si occupano di prima infanzia, 0-3 anni”.

I fondi e il bando

Col decreto regionale 15 luglio 2020 sono stati assegnati al Comune di Cesano Maderno fondi per 159.772 euro. L’Amministrazione ha deciso di suddividerli con le seguenti percentuali:

- 40 per cento per i servizi di prima infanzia non convenzionati, previa istanza da presentare sulla base di specifico avviso;

- 56 per cento per i servizi di istruzione delle scuole convenzionate dell’infanzia paritarie private;

- 4 per cento per le sezioni primavera, cioè le sezioni delle scuole dell’infanzia che accolgono i piccoli di due anni e mezzo.

Su queste basi i servizi per la prima infanzia (nidi, micronidi, nidi famiglie, centri prima infanzia), le scuole dell'infanzia paritarie e i soggetti che gestiscono le sezioni primavera hanno la possibilità di presentare domanda per il Contributo Servizi Educazione Istruzione 0-6 anni (l’avviso è pubblicato sul sito del Comune a questo link: https://www.comune.cesano-maderno.mb.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=12068 ).

Le novità

Due le novità introdotte dall’Amministrazione: l’impegno per l’integrazione pubblico-privato, attraverso la destinazione di fondi pubblici alle scuole di prima infanzia non convenzionate, e l’investimento sulle sezioni primavera. Questo investimento è importante e rappresenta un’opportunità per le famiglie, considerato che la retta per le sezioni primavera è pari a quella delle materne, con un risparmio notevole rispetto alle rette dei nidi privati.

Le sezioni primavera offrono cioè il vantaggio di costare come una materna, in più quest’anno il Comune aggiunge risorse specifiche.

Queste le cifre ripartite secondo le percentuali stabilite dal Comune:

- 89.472 euro per finanziare le scuole materne paritarie cittadine;

- 63.908 euro per i servizi di prima infanzia 0-3 anni;

- 6.390 per le sezioni primavera sul territorio.

Un percorso nuovo per integrare pubblico e privato

Mentre con le scuole materne paritarie il Comune ha già una convenzione, con i nidi comincia un percorso nuovo che muove dalla consapevolezza dell’importanza dell’integrazione pubblico/privato per la crescita di un’offerta di qualità con l’obiettivo di garantire ai bambini e alle loro famiglie la possibilità di maggiore accesso ai servizi per la prima infanzia.

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