“A Desio solo lo 0,49 per cento dei cittadini ha depositato il proprio testamento biologico. È una percentuale molto bassa che evidenzia quanto sia ancora necessario fare informazione, facilitare l’accesso agli strumenti e accompagnare i cittadini in scelte consapevoli e libere. Promuovere conoscenza, garantire strumenti amministrativi adeguati e sostenere la partecipazione civica significa rafforzare i diritti delle persone e la qualità della nostra democrazia”. La richiesta in merito al tema del fine vita la consigliera comunale del Pd di Desio, Alessandra Palma.
Raccolta firme sul fine vita per la proposta di legge “Liberi Subito”
Già il Partito democratico in aprile aveva organizzato un incontro sul fine vita insieme a + Europa e all’Associazione Luca Coscioni. Presenti anche l’avvocata, costituzionalista Irene Pellizzone, il senatore Alfredo Bazoli del Pd e l’onorevole Riccardo Magi di +Europa. L’Associazione Luca Coscioni, ha ricordato la consigliera di maggioranza, “ha avviato una nuova raccolta firme per la proposta di legge regionale ‘Liberi Subito’, con l’obiettivo di riportare all’attenzione del Consiglio Regionale della Lombardia il tema del fine vita. La mobilitazione, partita in Lombardia il 29 aprile – ha poi aggiunto – in soli tre giorni, a Monza e a Varedo, ha ottenuto un forte riscontro iniziale raccogliendo 667 firme, confermando una significativa partecipazione della società civile”. Una raccolta firme che il Pd sosterrà.
Uno sportello aperto già nel 2014 con l’Amministrazione Corti
Sul tema, già nel 2014, “con grande lungimiranza – ha fatto presente Palma – l’Amministrazione Corti aveva attivato nel nostro Comune lo sportello per il deposito delle Dat (Disposizioni Anticipate di Trattamento)”, ora l’auspicio è l’apertura di uno sportello “dedicato dell’Associazione Luca Coscioni in collaborazione con il nostro Comune per offrire direttamente assistenza, in un ufficio comunale messo a disposizione, al fine di aiutare la cittadinanza nella compilazione (poi il deposito viene fatto nell’ufficio Stato Civile), come già avviene in molti Comuni italiani”.