Nella mattinata di ieri, Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni da Piazza San Paolo ha lanciato anche a Monza la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” in Lombardia dove, “in assenza di una legge regionale specifica – sottolinea l’associazione – le ASST rispondono con tempistiche e modalità differenti, spesso con ritardi insostenibili e le persone malate che ne avrebbero diritto si trovano in una condizione di grave incertezza normativa”.
Fine vita, Marco Cappato lancia a Monza la raccolta firme per la proposta di legge “Liberi Subito”
A Monza la raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni con diversi appuntamenti nel centro cittadino. I volontari dell’Associazione Luca Coscioni saranno presenti giovedì 28 maggio in piazza San Paolo dalle 10 alle 13, mentre da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno sarà attivo un banchetto in via Italia angolo via Piermarini, sempre dalle 10 alle 18. A coordinare le iniziative sarà Alberto Castagna insieme alla Cellula di Monza dell’Associazione Luca Coscioni.
Le parole di Cappato
A margine della conferenza stampa Cappato ha sottolineato:
“Anche a Monza la raccolta firme sulla legge regionale d’iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni liberi subito per non essere costretti a subire condizioni di sofferenza insopportabile contro la propria volontà per dare attuazione in Regione Lombardia ai diritti stabiliti dalla Corte Costituzionale sulle nostre azioni di disobbedienza civile”.
I casi già avvenuti
Dal 2019 ad oggi, solo 17 persone in tutta Italia sono riuscite ad accedere alla procedura, di cui 12 assistite dal team legale coordinato dall’Avv. Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, tra cui i casi lombardi di “Serena” (nome di fantasia), affetta da sclerosi multipla progressiva e deceduta nel gennaio 2025, e di Cristian, morto il 18 maggio scorso, sempre affetto da sclerosi multipla.
A Monza la raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni con diversi appuntamenti nel centro cittadino. I volontari dell’Associazione Luca Coscioni saranno presenti giovedì 28 maggio in piazza San Paolo dalle 10 alle 13, mentre da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno sarà attivo un banchetto in via Italia angolo via Piermarini, sempre dalle 10 alle 18. A coordinare le iniziative sarà Alberto Castagna insieme alla Cellula di Monza dell’Associazione Luca Coscioni.
Il nodo normativo
Di fronte a questo vuoto normativo, tre malati lombardi sono stati costretti a recarsi in Svizzera per poter accedere all’aiuto alla morte volontario: Romano (novembre 2022), Margherita Botto (novembre 2023) e “Ines” (luglio 2024), tutti accompagnati da Marco Cappato in azioni di disobbedienza civile necessarie per garantire un diritto già riconosciuto ma non ancora pienamente applicabile.
Consapevoli di questa urgenza, diverse Regioni italiane hanno già legiferato o stanno procedendo in tal senso: Toscana e Sardegna hanno approvato leggi regionali, mentre proposte analoghe sono state depositate in Puglia, Marche, Friuli-Venezia Giulia e Umbria. Iniziative sono in corso anche in Piemonte, Lazio e Calabria.
Per depositare la proposta di legge in Consiglio regionale lombardo sono necessarie almeno 5.000 firme di cittadini elettori della Lombardia, da raccogliere entro il 30 settembre 2026.