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La vertenza

Flaica CUB, i lavoratori della Sangalli bocciano la bozza di accordo sul premio di fine anno

"L’assemblea dei lavoratori ci ha dato mandato di non sottoscrivere l’accordo e di proseguire con le nostre rivendicazioni fino a che non vi sia una miglioria sostanziale sotto il profilo economico".

Flaica CUB, i lavoratori della Sangalli bocciano la bozza di accordo sul premio di fine anno
Attualità Monza, 11 Maggio 2021 ore 17:34

Flaica CUB, i lavoratori della Sangalli bocciano la bozza di accordo sul premio di fine anno. "L’assemblea dei lavoratori ci ha dato mandato di non sottoscrivere l’accordo e di proseguire con le nostre rivendicazioni fino a che non vi sia una miglioria sostanziale sotto il profilo economico".

Flaica CUB, i lavoratori della Sangalli bocciano la bozza di accordo sul premio di fine anno

Fumata nera per quanto riguarda l'accordo regolante il premio annuale di risultato alla Sangalli, l'azienda che gestisce i servizi di igiene ambientale del Comune di Monza. Il sindacato FlaicaUniti - CUB ha fatto sapere che il 26 aprile a seguito di diversi incontri, l'azienda ha presentato una bozza definitiva che nel complesso recepisce alcune delle migliorie richieste dai lavoratori ma che, secondo l'assemblea dei lavoratori, sia necessario un ulteriore miglioramento sotto il profilo economico.

Nella nota diffusa alla stampa il sindacato ripercorre tutte le tappe dello stato della trattativa.

"In data 03.12.2020 l’azienda Sangalli G. & C., che gestisce i servizi di igiene ambientale del comune di Monza - si legge nella nota - presentava a tutte le rappresentanze sindacali una bozza di rinnovo dell’accordo regolante il premio annuale di risultato, che stravolgeva quello precedentemente vigente e firmato da tutti i sindacati con l’amministratrice straordinaria. Innanzitutto si passava da un monte spendibile di 650 a 500 euro. Provocatoriamente - sottolineano i sindacati - lo avevamo definito un premio non solo ridotto nel suo importo totale ipotetico, ma che i lavoratori avrebbero fatto fatica ad ottenere, dato che era caratterizzato da parametri difficilmente raggiungibili (massimo 6 giorni all’anno di malattia), poco o per niente verificabili (rispetto di un tasso generale di riduzione dell’assenteismo), o per cui qualcuno avrebbe potuto perfino pagare di tasca propria (addebito degli incidenti)".

"Mentre le altre sigle sindacali presenti in cantiere mettevano i lavoratori di fronte a un aut aut: accettare la proposta aziendale oppure prendere 300 euro a pioggia per tutti sotto tassazione ordinaria. Noi invece, come Flaica – CUB, ritenevamo inaccettabile che lavoratori che erano stati in prima linea durante la pandemia Covid garantendo una attività essenziale, si ritrovassero in busta paga un premio dimezzato! Tanto più che la Sangalli è una azienda che produce profitti, senza perciò che vi sia una crisi che giustifichi una riduzione dell’importo o un peggioramento dei parametri per raggiungerlo. Tanto più non può e non deve essere un sindacato a legittimare gli addebiti ai lavoratori! Su mandato dell’assemblea abbiamo aperto lo stato d’agitazione, mentre l’azienda si incontrava in sordina con dei funzionari sindacali esterni e siglava il premio di 300 euro a pioggia".
Il sindacato aveva dunque dichiarato lo sciopero per le intere giornate del 15 febbraio (in cui c'è stato l'incontro con il sindaco di Monza, Dario Allevi) e del 22 e 23 marzo.

La bozza di accordo

"Il 26 marzo l’azienda ci ha convocato e ci ha prospettato una bozza di accordo che recepiva alcune delle nostre critiche, eliminando gli elementi più controversi - sottolinea il sindacato. Veniva aumentato il numero di assenze individuali per malattia nell’anno, veniva garantita una ripartizione del premio presenza a tutti i lavoratori anche senza il raggiungimento del tasso generale di riduzione delle assenze, veniva eliminato l’addebito degli incidenti. In data 26 aprile, a seguito di vari incontri, l’azienda ci ha presentato la bozza definitiva, che recepisce alcune delle migliorie da noi ulteriormente indicate, ma che riteniamo ancora non sufficiente".

Ci sono dunque ancora, secondo il sindacato, degli aspetti su cui intervenire.

"Innanzitutto pensiamo che sia importante premiare maggiormente i lavoratori che non commettono o che commettono pochi incidenti. Ciò spronerebbe tutti gli operatori a lavorare con più calma e attenzione, per la loro sicurezza e quella dei cittadini - sottolineano da Flaica CUB. In secondo luogo, riteniamo ancora insufficiente l’importo totale pari a 490 euro (ad esso potrebbero aggiungersi anche ulteriori voci legate a “progetti speciali” che però non sono ancora stati individuati e dovranno essere contrattualizzati successivamente). Crediamo che sia necessario un ulteriore sforzo di carattere economico, portando l’importo totale del premio ad almeno 600 euro + i progetti speciali: in tal senso il premio sarebbe maggiormente allineato a quello delle altre aziende territoriali del settore e alle condizioni economiche della Sangalli, cioè una azienda che fa profitti e che si è aggiudicata un appalto milionario (111 milioni!); darebbe un corretto riconoscimento ai lavoratori per non aver mai fatto mancare la continuità dell’attività lavorativa anche durante le incertezze della prima emergenza Covid; risponderebbe più adeguatamente all’aumentato costo della vita per le famiglie dei lavoratori. L’assemblea dei lavoratori ci ha dato mandato di non sottoscrivere l’accordo e di proseguire con le nostre rivendicazioni fino a che non vi sia una miglioria sostanziale sotto il profilo economico".

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