Il Comune di Lazzate è stato inserito nella ripartizione del Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori”, istituito dalla Legge 234/2021.
Fondo per la legalità dopo le lettere intimidatorie al sindaco
Il Fondo viene distribuito annualmente agli enti locali (Comuni, Province, Città Metropolitane) che hanno registrato episodi di intimidazione nell’anno precedente, rilevati ed elaborati dall’Osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali istituito presso il Viminale. I fondi vengono distribuiti tra i Comuni colpiti sulla base di due parametri: il 60 per cento in proporzione al numero di episodi intimidatori o danni subiti, il restante 40 per cento in proporzione alla popolazione residente del Comune. A Lazzate sono stati assegnati 7.173,24 euro, per le lettere anonime recapitate al sindaco Andrea Monti. La somma assegnata deve essere vincolata per specifiche finalità, come iniziative culturali, progetti educativi nelle scuole e campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani e alla cittadinanza per la promozione della legalità, oppure risarcimento per danni personali subiti dagli amministratori o interventi di riparazione o risarcimento per beni comunali o strutture pubbliche danneggiate o vandalizzate a scopo intimidatorio. A Lazzate si valuta l’organizzazione di iniziative simboliche a difesa dell’impegno politico nelle piccole comunità.
Monti: “Non ci rassegniamo ai violenti”
“Sicuramente, l’inserimento di Lazzate in questo fondo nazionale è legato alle lettere inviate da anonimi nel contesto della polemica scaturita nei confronti dell’Amministrazione di Ceriano Laghetto per la vicenda della intitolazione dell’Arengario a Cesarino Monti”- spiega il sindaco, Andrea Monti – Non è bello finire in questo elenco, ma credo che questo fondo dovrà essere utilizzato per finanziare iniziative simboliche, magari che durano nel tempo, per valorizzare cosa significhi fare buona politica in comunità come le nostre. Uno schiaffo a tutti coloro che vivono la politica solo come attacco personale, insulti, critiche senza senso e talvolta come sfogatoio personale”. Lo stesso sindaco Monti ricorda che “la politica è altro: è cura del bene comune, amore per il proprio territorio, capacità di ascolto e di confronto. Valuteremo quali saranno le iniziative più idonee per trasmettere questi valori. Non ci rassegniamo a questi prepotenti e violenti, la buona politica continuerà a trionfare a Lazzate come altrove. Per gli odiatori rimane Facebook il luogo privilegiato”.