Svolta nel pallone

Fusione storica: intesa raggiunta tra Ac Busnago e Oratorio San Luigi

Le due anime calcistiche del paese hanno deciso di unirsi per dare vita a un unico progetto sportivo e formativo per la comunità

Fusione storica: intesa raggiunta tra Ac Busnago e Oratorio San Luigi

Una decisione per certi versi storica, destinata a cambiare per sempre il volto del calcio di Busnago. Le due anime calcistiche del paese, l’Ac Busnago e l’Oratorio San Luigi, hanno infatti annunciato l’intenzione di unire le forze in un progetto di fusione che porterà alla nascita di un’unica realtà sportiva.

Fusione storica a Busnago

Attualmente le due società sono legate da un profondo rapporto di collaborazione, che fonda le proprie radici nelle rispettive origini, ma oggettivamente mai ci si sarebbe aspettati un passo di questa portata. Una “risposta” e un messaggio, se vogliamo, diretto alla nuova squadra, il Città di Busnago, che solo qualche settimana fa aveva presentato ufficialmente il proprio progetto calcistico per la prossima stagione:

“Riteniamo doveroso intervenire per offrire una lettura più aderente alla realtà del nostro territorio e, soprattutto, per fare chiarezza verso i cittadini – si legge nella nota firmata congiuntamente dai direttivi delle due società – Il panorama calcistico del nostro paese vede attualmente come uniche forze storiche l’Acd Busnago e l’Asd Oratorio S. Luigi Busnago. In questi anni il “sistema calcio” a Busnago ha sofferto profondamente per la carenza di infrastrutture adeguate”.

“Un progetto di calcio unico”

Da qui nasce la necessità di una svolta decisa:

“Proprio per senso di responsabilità verso la comunità, le nostre due società hanno avviato un percorso congiunto verso la creazione di un progetto di calcio unico – l’annuncio che profuma di storia – Si tratta di un cammino strutturato e delicato, volto a unire le forze per garantire solidità al movimento sportivo locale, ma che purtroppo vede limitato il proprio potenziale dalla critica situazione degli impianti presenti sul territorio”.

Un percorso impegnativo

Un percorso che non è privo di ostacoli. La situazione attuale degli impianti sportivi continua a rappresentare un limite concreto: strutture sature e in parte inadeguate rendono già complessa la gestione ordinaria. In questo contesto, l’apertura a nuove realtà o scenari alternativi rischierebbe di aumentare ulteriormente le difficoltà, compromettendo un equilibrio già fragile. Per questo motivo i direttivi delle due società hanno sottolineato come “il cronoprogramma dei due direttivi sia infatti estremamente impegnativo: gestire le attuali risorse in strutture sature richiede uno sforzo enorme”.