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I dati in Brianza

Giornata Mondiale Senza Tabacco: a preoccupare sono i giovanissimi

La fotografia del fumo a Milano e Monza diffusa dalla Lilt in base ad una ricerca dell'Istituto DOXA. Il quadro è allarmante.

Giornata Mondiale Senza Tabacco: a preoccupare sono i giovanissimi
Attualità Brianza, 31 Maggio 2021 ore 14:35

In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco ci aiutano a fare un quadro della situazione nella nostra provincia gli ultimi dati della Lilt (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) di Monza e Brianza. Purtroppo restano dati preoccupanti soprattutto relativamente ai giovanissimi, che arrivano a fumare anche 15 sigarette al giorno.

Giornata Mondiale Senza Tabacco: a preoccupare sono i giovanissimi

La Giornata Mondiale Senza Tabacco è da sempre l’occasione per fare il punto sull’abitudine al fumo e per rilanciare la sua lotta contro il tabagismo, in sintonia col tema proposto per il 2021 dall’Organizzazione mondiale della sanità “Commit to quit – Io smetto”.

In Italia, dati della Lilt Monza Brianza alla mano, ci sono attualmente 1,6 milioni di fumatori. Il consumo di tabacco rimane la principale causa di mortalità prevenibile provocando fino a 83 mila morti all’anno, di cui oltre il 25% tra i 35 e i 65 anni. L'indagine è stata effettuata da Doxa che ha indagato su un campione di individui adulti (+15) residenti nel comune di Milano e nella provincia di Monza Brianza, le abitudini relative al fumo e le opinioni sulle misure anti-fumo.

Metodologia

Sono state condotte interviste a un campione di 1.000 abitanti, di cui 600 residenti a Milano e 400 residenti nell’intera provincia di Monza. La rilevazione, condotta da intervistatori esperti, è stata effettuata tramite il sistema C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview), tra il 10 e il 16 maggio 2021.

Risultati

In base ai dati pubblicato dalla Lilt l'abitudine al fumo a Milano e Monza Brianza è sostanzialmente invariata, rispetto alla fotografia scattata nel 2017: 19% di fumatori attuali, 25% di ex e 56% mai stati fumatori.

Il consumo medio giornaliero è aumentato sia a Milano, passando da 10 a oltre 11 sigarette al giorno, che a Monza (10.9 sigarette/giorno), con un picco tra i giovanissimi (15-24 anni) che ne fumano in media 15 al giorno.

Alla domanda “Lei sta pensando seriamente di smettere di fumare nei prossimi 6 mesi?” risponde no l’81% dei milanesi e l’86% dei monzesi, evidenziando un calo nell’intenzione di smettere di fumare, che passa dal 23% del 2017 al 12% del 2021. La percentuale scende ulteriormente al 6% nella provincia di Monza Brianza.

In leggero aumento coloro che hanno provato la sigaretta elettronica (da 11 a 14%, 16% a Monza-Brianza), anche se rimangono comunque l’1-2% del totale come nel 2017. Le sigarette a tabacco riscaldato sono state provate dal 12-14% e usate non meno della sigaretta elettronica (2%).

Sono aumentati i controlli e le sanzioni

Rispetto a 4 anni fa, è cresciuta la sensibilità sulle misure per combattere il fumo e il consumo di sigarette soprattutto tra i più giovani: l’aumento di controlli e sanzioni sui tabaccai che vendono ai minori (da 28 a 51%), le campagne antifumo (da 46 a 49%), l’aumento del prezzo delle sigarette (da 23 a 32%) e l’eliminazione dei distributori automatici (da 14 a 28%).

In seguito all’effettiva introduzione del divieto di fumare nelle aree gioco di parchi e giardini e negli stadi, rimane ampia la quota di quelli che si dichiarano favorevoli, anche tra i fumatori, ma in misura inferiore rispetto al 2017.

Due intervistati su tre inoltre si dichiarano a favorevoli del divieto di fumare in auto, anche senza minorenni, ma in misura minore rispetto a quanto visto per gli altri divieti, mentre tra i fumatori prevalgono i contrari.

Come rilevato dal Laboratorio di epidemiologia degli stili di vita dell’Istituto Mario Negri, sottolineano infine dalla Lilt, nonostante esista un’acclarata evidenza di un eccesso di rischio del 30-50% di mortalità per COVID e di una progressione severa della malattia per i fumatori rispetto a coloro che non fumano, il virus non ha avuto impatti rilevanti sull’intenzione di smettere dei rispondenti.

 

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