«Febbraio piccolino corto e malandrino», scandendo la filastrocca dei mesi del calendario con occhi vispi e il sorriso, Giovannina Maggi di Muggiò ha spento 100 candeline il 31 gennaio ed è pronta mese dopo mese a proseguire il suo cammino. Circondata dall’amore: dei tre figli Sergio, Franca, Pina, dei 6 nipoti e della piccola pronipote ha festeggiato il prestigioso traguardo, omaggiata dalla visita del sindaco Michele Messina.
Classe 1926, una vita dedicata alla famiglia
«Ho avuto l’onore, a nome dell’Amministrazione comunale di omaggiare la signora Giovannina con un mazzo di fiori per i suoi 100 anni. Un traguardo straordinario che è motivo di orgoglio e di esempio per tutta la nostra comunità» ha commentato il sindaco.
Classe 1926, Giovannina Maggi , originaria di Spinoso, nel suo lungo cammino ha vissuto le gioie e le difficoltà che la vita riserva. Nella sua giovinezza, come tanti, ha provato le privazioni causate dalla guerra. Poi negli anni Sessanta si è sposata con Pacifico Accinni. Il marito ha sempre lavorato come muratore e ha costruito con molti sacrifici la casa nel quartiere San Carlo a Muggiò, dove tuttora la centenaria risiede con la famiglia. Nonna Giovannina nella sua vita si è sempre occupata della famiglia e della casa. «Aveva fatto lavoretti al servizio come domestica per dare una mano alla famiglia» ha spiegato la figlia Franca. Nel suo lungo cammino ha visto tante cose cambiare: la perdita di tanti volti conosciuti nel cortile; il cambio delle monete e del loro valore; il modo di vestire e di abbigliarsi. « Ma lei non si scompone, si accorge dei cambiamenti ma li vive con tranquillità e spesso dice “Si nasce e si muore”» ha aggiunto la figlia.
I suoi mitici dolci
«E’ una grande osservatrice e ovviamente tanti cambiamenti e il mondo moderno li vede guardando i suoi giovani nipoti e la gente che viene a trovarla a casa. E’ di carattere tranquilla, le piace fare l’uncinetto e il suo “orologio” è rappresentato dal via vai delle persone, che vede seduta alla finestra, che vanno e vengono per strada con cui scambia anche qualche saluto» ha spiegato la figlia. Una cosa è rimasta immutata negli anni e che Giovannina Maggi ha tramandato: i dolci fatti in casa. «Per ogni festa di compleanno o Pasqua e Natale non compriamo dolci fuori, perchè abbiamo sempre preparato in casa i dolci tipici del suo paese, che ha sempre fatto lei» ha detto Franca.