Carnate

Giro di vite nell’ex scatolificio abbandonato. Interventi e controlli per garantire più sicurezza

Amministrazione, proprietà e Forze dell’ordine hanno condiviso una linea contro degrado e incuria

Giro di vite nell’ex scatolificio abbandonato. Interventi e controlli per garantire più sicurezza
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Più controlli e sicurezza nell’area dell’ex scatolificio di Carnate. L’obiettivo dell’Amministrazione, così come quello della proprietà, è quello di evitare che il polo industriale, abbandonato ormai da anni, continui a essere un riparo di fortuna per sbandati e senzatetto. Difficile fare una stima esatta, ma sarebbero decine i «fantasmi» che qui hanno preso casa tra rifiuti e degrado.

Giro di vite nell’ex scatolificio abbandonato. Interventi e controlli per garantire più sicurezza

Ma ora basta. Se finora le istituzioni hanno sempre chiuso un occhio cercando di garantire anche un minimo di assistenza grazie alla collaborazione delle Forze dell’ordine e anche della Croce Rossa, la situazione presto cambierà. L’intenzione è infatti quella di effettuare un importante giro di vite che possa garantire maggior ordine non solo all’interno dell’area, ma anche nelle aree circostanti, quartiere Stazione compreso. Anche perché da qualche tempo visto che quello che prima poteva essere considerato solamente un problema di decoro si sta trasformando anche in un potenziale pericolo per la sicurezza pubblica.

La situazione di emergenza allo scatolificio «Benedetti» è ormai cosa nota e prosegue da quando la proprietà aveva di fatto smantellato la produzione trasferendola in altre sedi del gruppo «Pro Gest». Da allora, siamo nel 2017, lo scheletro delle palazzine e dei capannoni è diventato terra di nessuno, richiamando disperati e clochard.

I sopralluoghi

Nei giorni scorsi il sindaco Rosella Maggiolini, i rappresentati della proprietà e i Carabinieri della stazione di Bernareggio hanno effettuato una serie di sopralluoghi all’interno dell’area per toccare ancora una volta con mano la realtà. Da qui la volontà condivisa di metter in campo una serie di interventi e azioni mirate a rimettere in stato di grazia il polo industriale.

«Da parte della proprietà è emersa la volontà di intervenire in maniera importante per contrastare innanzitutto l’ingresso abusivo di estranei che già in questi anni sono stati responsabili di atti vandalici e danneggiamenti in tutte le strutture ancora esistenti - spiega il primo cittadino - In particolare la famiglia Benedetti ha garantito l’impegno a demolire alcune delle parenti interne dei capannoni per evitare la creazione di “alloggi” e a installare cartelli che segnalino il pericolo e l’accesso non autorizzato alla proprietà privata, che peraltro rappresenta anche il reato di violazione di domicilio».

Presto ripristinata la recinzione e ripulite le aree verdi

Non solo, perché presto verrà ripristinata totalmente la recinzione metallica e verranno ripulite anche le aree verdi poste lungo la strada eliminando siepi e sterpaglie. L’obiettivo è garantire maggior decoro, ma anche visibilità e consentire in questo modo agli organi di vigilanza (a cui è stato riassegnato l’incarico di ispezionare regolarmente il perimetro) e alle Forze dell’ordine di poter controllare meglio il comparto.

«Come Amministrazione abbiamo sempre posto massima attenzione al tema della sicurezza su tutto il territorio comunale, periferie comprese, e questa intesa con la proprietà e le Forze dell’ordine rappresenta sicuramente un passo molto importante - prosegue il sindaco - Il mio personale ringraziamento ai Carabinieri e alla Polizia locale, ma anche alla famiglia Benedetti che ha dimostrato sin da subito massima disponibilità e sensibilità sull’argomento».

Sull’area della Camperia, ricordiamo infine, resta sempre in piedi il progetto di riqualificazione che la proprietà da tempo sta cercando di finalizzare con la vendita dell’intero comparto, su cui un domani, stando al Pgt in vigore, potrebbero sorgere attività artigianali e industriali. Un’operazione di recupero che darebbe nuova vita allo storico quartiere di Carnate.

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