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I pezzotti diventano un quadro "solidale"

L'opera realizzata durante la pandemia verrà esposta alla Biblioteca di Usmate Velate

I pezzotti diventano un quadro "solidale"
Attualità Vimercatese, 17 Ottobre 2021 ore 09:39

Sarà al tempo stesso un ricordo del drammatico periodo dell’emergenza pandemica, ma anche la dimostrazione del “saper fare” che da sempre contraddistingue la comunità di Usmate Velate. Ieri, sabato 16 ottobre 2021, presso il Comune,  è stato consegnato il quadro con i pezzotti che sarà esposto in Biblioteca.

Un quadro che è una rete

L'opera è un gigantesco quadro da un 1 metro per 1 metro composto da alcuni dei coloratissimi 700 pezzotti donati dalla cittadinanza nell’ambito dell’iniziativa “1 Coperta, 100 Fili, 1000 Mani – Intrecciamo una trama fatta di tanti fili condivisi”, lanciata la scorsa Primavera e conclusasi in estate con una grande mostra proprio davanti al Municipio di Usmate Velate. E ieri la Consulta Servizi alla Persona nella figura della presidente Patrizia Radaelli ha consegnato al sindaco Lisa Mandelli e all’assessore ai Servizi Sociali Greta Redaelli il risultato di quella mobilitazione. L’iniziativa aveva permesso infatti di raccogliere 700 pezzotti rigorosamente fatti a maglia e uncinetto, uniti in una trentina di coperte di varie dimensioni.

Un gesto solidale

Grazie alla collaborazione dell’Associazione "Vivere aiutando a Vivere" chiunque aveva potuto diventare proprietario di uno dei pezzotti in cambio di una semplice offerta servita per sostenere le iniziative dell’associazione.
Ora, la conclusione del percorso: il quadro è stato donato dalla Consulta all’Amministrazione Comunale che lo condividerà con la cittadinanza ponendolo in Biblioteca Civica. Un quadro unico nel suo genere, simbolo della rete di relazione che lega il territorio di Usmate Velate e le persone che lo abitano, legami che hanno permesso di sconfiggere la solitudine generata da un virus che ha sconvolto la quotidianità.

Grande partecipazione della comunità

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“La partecipazione della cittadinanza a questa iniziativa è stata davvero commovente per quantità di adesioni e qualità del lavoro – ha rimarcato l’assessore Redaelli – Abbiamo condiviso questo lavoro con tutto il paese grazie ad una straordinaria esposizione davanti al Municipio e con il supporto della Consulta Servizi alla Persona e dell’associazione Vivere aiutando a vivere abbiamo potuto trasformare questo patrimonio artistico in risorse per chi sta vivendo situazioni critiche. Il ringraziamento  va a chi ha progettato questa idea, a chi l’ha sostenuta e a chi ne ha preso parte: seppur a distanza, ci siamo sentiti uniti da un filo di solidarietà che non potrà mai essere tagliato”.

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