L'intervento

I volontari salvano Ambrogio, decano delle oche dei Giardini Reali

Ha rischiato l'ipotermia per un problema alla ghiandola che secerne il  grasso per impermeabilizzare le penne

I volontari salvano Ambrogio, decano delle oche dei Giardini Reali
Per un problema all’uropigio, la ghiandola che secerne il  grasso per impermeabilizzare le penne, rischiava l’ipotermia. Ambrogio, decano delle oche del laghetto dei Giardini Reali di Monza, è stato salvato dai volontari e ora è pronto a tornare a “casa”. 

I soccorsi: rischiava l’ipotermia

I volontari di Park Angels si prendono cura da tempo di Ambrogio, la cui età è stimata in circa 18 anni, così come di altre oche, ad esempio Reginaldo, Celeste e il  nuovo nato Camomilla, venuto alla luce il 28 aprile scorso, nonché di tanti altri animali che popolano i Giardini Reali e il Parco di Monza.

Nei giorni scorsi Ambrogio “ha avuto un problema all’uropigio, la ghiandola che secerne il  grasso per impermeabilizzare le penne, di conseguenza rimaneva zuppo bagnato e infreddolito”, hanno spiegato Renata, Giordano, Alessandra e Laura, che insieme a Federica di Enpa hanno prestato le prime cure all’oca cignoide.

Per evitare il peggio, considerate anche le temperature in discesa, l’oca è stata portata alla clinica veterinaria Chirone di Nova Milanese, dove è stata subito visitata da un  veterinario specializzato e molto attento, che ha eseguito tutti gli accertamenti del caso in modo scrupoloso e dettagliato.

“Speriamo torni presto a sguazzare nel suo laghetto” 

“Accertato il problema – hanno raccontato i soccorritori – ad Ambrogio sono stati somministrati antibiotico e integratori vitaminici  che aiutano il proseguo della degenza e la sua, speriamo, pronta guarigione. Ora deve stare al caldo e all’asciutto fino al completamento della terapia, quindi è ospite del parco canile Enpa di Monza e seguito dalle amorevoli cure delle volontarie. Ambrogio è amato da tutti, così come ogni animale che abita nei Giardini e nel Parco. Nostra premura era provvedere tempestivamente affinché non peggiorasse la sua salute, attivando la procedura di recupero e soccorso e cure immediate. Ora mandiamo tanto amore al nostro Ambrogio, sperando che torni presto a sguazzare nel suo laghetto”.

L’impegno del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza

Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza è intervenuto a fianco dei soccorritori facendosi carico delle spese veterinarie, comprensive di visita, cessione farmaci, diagnostica, analisi e ricovero.

“Abbiamo assicurato le risorse necessarie a sostenere l’intervento e a nostra volta ci auguriamo che Ambrogio torni presto nei Giardini Reali”, ha commentato Bartolomeo Corsini, direttore generale della Reggia di Monza.