La cerimonia

Il Bosco delle Querce insignito del Marchio di Patrimonio europeo

La sindaca Borroni a Bruxelles per ritirare il riconoscimento: "Siamo orgogliosi del fatto che il lavoro svolto dopo il disastro diossina del 1976 sia stato universalmente riconosciuto"

Il Bosco delle Querce insignito del Marchio di Patrimonio europeo

Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda è stato insignito ufficialmente del riconoscimento di Marchio del Patrimonio europeo. Il parco naturale regionale nato dopo il disastro diossina di cinquant’anni fa, ha ricevuto il prestigioso EHL – European Heritage Label, attribuito dalla Commissione europea ai luoghi che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nel processo di integrazione dell’Unione europea.

La consegna è avvenuta nel corso di una cerimonia di premiazione, a Bruxelles, a cui ha partecipato la sindaca Alessia Borroni insieme all’assessora regionale alla Cultura, Francesca Caruso, accompagnata da una delegazione di Regione Lombardia. Al Bosco delle Querce è stato riconosciuto un eccezionale valore simbolico per la capacità di trasformare la memoria dell’incidente del 1976 in un percorso condiviso di responsabilità, rigenerazione ambientale e impegno civico.

“Ricevere questo riconoscimento rappresenta un punto di svolta storico per Seveso e per i suoi cittadini – ha dichiarato la sindaca Alessia Borroni – In Belgio ho percepito tanta curiosità per capire quali siano state le motivazioni che hanno indotto a premiare un parco naturale, il primo in Europa a ricevere questo riconoscimento. Come sevesini e come lombardi siamo orgogliosi perché tutto il lavoro svolto in questi 50 anni è stato universalmente riconosciuto. Qui c’è stata una evoluzione positiva, da una tragedia ambientale, grazie agli sforzi degli abitanti che qui sono rimasti e hanno avuto la forza di reagire, è nato un luogo dagli alti significati culturali, sociali e naturali, scrigno di biodiversità”.

Alla cerimonia è intervenuto anche il Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef.