Reazione

Il comitato della Stazione alza la voce: “Problemi risolti? Macchè, qui la realtà è un’altra”

Residenti e commercianti del quartiere esprimono la propria preoccupazione tra episodi di degrado, maleducazione e inciviltà

Il comitato della Stazione alza la voce: “Problemi risolti? Macchè, qui la realtà è un’altra”

“Problemi risolti? Macché, qui si continua ad avere paura”. A dirlo sono i referenti del “Comitato Quartiere Stazione Carnate – Sicurezza e Legalità”, il gruppo di cittadini ed esercenti di Carnate che da qualche mese presidia il quartiere afferente lo scalo ferroviario.

Il comitato della Stazione alza la voce

Sono loro a raccontare la realtà con la quale convivono ogni giorno. Anzi, ogni sera, quando sulla Stazione cala il buio:

“In questi giorni abbiamo letto i report redatti dalla Prefettura sui controlli e sugli arresti effettuati negli ultimi tempi – spiegano – Pur apprezzando molto il servizio e gli sforzi messi in campo dalle Forze dell’ordine, che ringraziamo, dobbiamo purtroppo dire che ancora non ci siamo. I numeri sono sicuramente importanti, ma c’è da dire che anche gli episodi denunciati sono in continuo aumenti: nell’ultimo anno, in particolare, abbiamo assistito a una escalation di violenza senza pari”.

Sporcizia e maleducazione

Ma al di là della criminalità, a preoccupare maggiormente i residenti è l’inciviltà diffusa, così come la percezione del pericolo che, a loro avviso, è costante specialmente nelle ore serali:

“In alcuni momenti della giornata abbiamo quasi paura a girare per le vie, ci sentiamo “sorvegliati” dalle gang di extracomunitari che presidiano di fatto lo scalo ferroviario – proseguono – Non parliamo poi del degrado legato all’abbandono di rifiuti (recentemente sono stati sanzionati con multe da 200 euro l’una tre autori di abbandoni abusivi, ndr), ai bivacchi, alla sosta selvaggia e alla maleducazione delle persone, che ormai ha preso il sopravvento su tutto il resto”

Tutti elementi che sono stati portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale, del Prefetto e, più recentemente, anche al Questore di Monza, con cui il Comitato ha avuto la possibilità di confrontarsi.