Il Comune di Concorezzo parte attiva di un progetto di ricerca dedicato allo studio degli effetti della Realtà Virtuale sulla comunicazione, sulla memoria e sulle risposte emotive. Nel corso del mese di dicembre, infatti, i dipendenti comunali, giunta e consiglieri saranno coinvolti in un percorso sperimentale promosso da Giulia Magni, psicologa concorezzese e dottoranda dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano.

L’iniziativa
L’iniziativa mira a comprendere come le esperienze immersive possano contribuire allo sviluppo di nuovi strumenti comunicativi, con possibili applicazioni in ambito sanitario. Lo studio prevede la partecipazione, su base volontaria, a una breve attività della durata di circa venti minuti. Ogni partecipante sarà assegnato in modo casuale a una delle due modalità previste: un’esperienza immersiva tramite visore di realtà virtuale oppure un contenuto in formato audio.
Il percorso comprende la compilazione di questionari, la fruizione dell’esperienza e la rilevazione non invasiva dell’attività cardiaca attraverso un piccolo sensore posizionato sul dito. Tutti i dati raccolti saranno completamente anonimi: a ogni partecipante verrà attribuito un codice personale che non consentirà in alcun modo di risalire alla sua identità.
La soddisfazione del sindaco Capitanio
“Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di partecipare a questa ricerca sulla realtà virtuale – ha spiegato il sindaco Mauro Capitanio–. Sostenere la ricerca significa contribuire alla crescita culturale e sociale della nostra comunità. Abbiamo scelto di aderire a questo studio perché crediamo nell’importanza dell’innovazione e nel valore delle collaborazioni con le università. Partecipare permette non solo di supportare una giovane ricercatrice del nostro territorio, ma anche di contribuire a un progetto che potrà avere ricadute positive nel settore della salute e del benessere delle persone. Il Comune di Concorezzo è da sempre attento ai nuovi stimoli e alle proposte in ambito innovativo: la partecipazione a questo studio si inserisce in un percorso più ampio che stiamo sviluppando, anche sul fronte dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dell’educazione all’uso consapevole del digitale”.