Biassono

Il Comune sfratta il bar di Villa Monguzzi: «In questa attività ci ho messo l’anima»

Una delibera di Giunta annuncia che la concessione con la società Fimal non sarà rinnovata

Il Comune sfratta il bar di Villa Monguzzi: «In questa attività ci ho messo l’anima»
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Sfrattato dal Comune «per morosità» il bar all’interno di Villa Monguzzi a Biassono. Il provvedimento è contenuto nella delibera di Giunta del 17 ottobre, avente per oggetto «atto di indirizzo in merito alla gestione del bar e servizi accessori posti all’interno del centro ricreativo socio-culturale Villa Monguzzi».

Il Comune sfratta il bar di Villa Monguzzi

Il Comune ha concesso alla società Fimal Servizi srl una porzione di spazio all’interno di «Villa Monguzzi», con scadenza il 30 giugno 2024. L’atto di concessione tra il Comune e la società è stato stipulato il 28 giugno 2018 e prevedeva una durata di sei anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori tre anni.

«A partire dal 2022 risultano insoluti i pagamenti dei canoni di concessione e rimborso spese dovuti al Comune da parte della società Fimal Servizi per un totale di circa 17 mila euro - si legge nella delibera - Al fine del recupero dei crediti insoluti, il Comune ha affidato all’avvocato Drogo dello Studio legale di Seregno l’incarico professionale per la rappresentanza, l’assistenza e la difesa stragiudiziale dell’Ente. Dopo la messa in mora e l’invio da parte dell’avvocato Drogo alla società di opportuna diffida, ai fini del recupero dei pagamenti insoluti, ad oggi (17 ottobre, ndr) non risulta ancora eseguito alcun pagamento. La convenzione dà la facoltà al Comune di recedere dal contratto per gravi e reiterati inadempimenti delle condizioni contrattuali e per motivi di pubblico interesse. Si ritiene, pertanto, di non procedere al rinnovo della concessione per ulteriori tre anni e di adottare tutti gli atti necessari all’affidamento allo studio legale dell’incarico per seguire tutte le fasi ed evoluzioni del procedimento speciale per la convalida dello sfratto per morosità».

«In questa attività ci ho messo l’anima»

«Ci ho messo l’anima in questo bar - commenta il gestore del Garden Cafè, Alberto Riva - Il Comune ha promesso di farci andare avanti qualora avessimo pagato tutti gli arretrati, cosa che è nostra intenzione fare al più presto, e poi ci ritroviamo questa delibera senza essere nemmeno informati. Non siamo degli scappati di casa e soprattutto da quattro anni forniamo un servizio alla cittadinanza, soprattutto agli anziani che frequentano Villa Monguzzi. E poi collaboriamo anche con la Cooperativa Il Seme e portiamo qui i ragazzi disabili. Ci sono intere famiglie che vengono da noi: cosa facciamo, gli mettiamo le macchinette del caffè? Con l’avvocato abbiamo già chiarito che noi pagheremo tutto quello che c’è da pagare. Purtroppo il debito è stato causato da forze esterne, abbiamo risentito delle chiusure imposte dalla pandemia, ma siamo intenzionati a pagare. Così facendo stanno attaccando una struttura di Biassono e c’è chi è già pronto a fare una raccolta firme per difenderla».

«Biassono nel cuore»: «Avevamo ragione»

«Finalmente la verità emerge». E’ il commento degli esponenti della lista all’opposizione, «Biassono nel cuore», appresa la notizia dello sfratto.

«Lo scorso anno abbiamo presentato un’interrogazione in merito alla riscossione dei crediti - spiega la capogruppo Nadia Beretta - Le risposte date in Consiglio sono state poco chiare. Non solo, poi veniamo a sapere che il Comune ha dato pure contributi a chi era in una situazione debitoria. Oggi, a due anni dall’insediamento di questa Amministrazione, vediamo una delibera di sfratto per mancati pagamenti sia relativi alle utenze che agli affitti che, col tempo, sono diventati la regola».

«Villa Monguzzi è un gioiello che va tutelato - sottolinea Beretta - Invece la struttura ne ha risentito di questa gestione: è diventata un parcheggio e alcune associazioni che avevano la sede, se ne sono andate. A distanza di un anno dalla presentazione dell’interrogazione possiamo dire che la nostra posizione era corretta: auspichiamo che le altre situazioni debitorie siano a posto. Di recente, inoltre, abbiamo notato che Cà Bossi, esternamente, versa in pessime condizioni: invitiamo a un controllo e a una gestione più trasparente. Lo abbiamo detto anche in campagna elettorale ed è stato uno dei motivi per i quali ci siamo allontanati dalla precedente Amministrazione, che non ha avuto rispetto per i cittadini. Biassono nel cuore ha avuto la lungimiranza che è mancata al centrodestra».

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