Attualità
Arte e scienza al liceo monzese

Il Frisi si trasforma in una galleria d’arte

L’opera protagonista sarà la Scuola di Atene

Il Frisi si trasforma in una galleria d’arte
Attualità Monza, 15 Aprile 2022 ore 16:22

Il liceo scientifico Frisi di Monza si trasforma in una piccola galleria d’arte.

Il Frisi si trasforma in una galleria d'arte

Nelle giornate di martedì 3 maggio e 24 maggio, dalle 15 alle 16, l’istituto di via Sempione aprirà le porte alla cittadinanza per delle visite guidate alle opere artistiche presenti nei corridoi e nella biblioteca della scuola.

Molte di queste portano la firma del docente di storia dell’arte Mariano Bottoli, pluripremiato madonnaro di fama internazionale, che proprio recentemente ha sfoderato le sue doti artistiche per dare vita a un’opera unica nel suo genere.

Ricreata la Scuola di Atene

Il professore ha ricreato sul soffitto dell’atrio, intorno a una delle colonne portanti, la «Scuola di Atene», il celebre dipinto di Raffaello. L’opera è stata realizzata con il supporto dei docenti e degli allievi del laboratorio artistico, che con matite e gessetti hanno creato bozzetti e cartoni preparatori.

Ma quella che si può ammirare al liceo scientifico monzese non è una semplice rivisitazione dell’affresco cinquecentesco. Si tratta, invece, di un anamorfismo cilindrico di rara bellezza, che si basa su un effetto di illusione ottica avvalendosi di un interessante gioco di luci e specchi.

Infatti, se si osserva l’immagine direttamente dal soffitto le figure appaiono distorte e deformate, ma se la si guarda attraverso lo specchio cilindrico sottostante ecco che le figure assumono tridimensionalità, diventando chiare e nitide.

Connubio tra arte e scienza

Un vero e proprio connubio tra arte e scienza. "Insieme alla collega di disegno e storia dell'arte Rossella Riboldi abbiamo scelto questo dipinto perché ci sembrava che il suo significato fosse fortemente legato a quello del percorso che i ragazzi intraprendono a scuola- ha spiegato il professor Bottoli- Un tratto caratteristico dell’opera è sicuramente l’inclusività. Le due circonferenze segnate a terra suggeriscono la posizione ideale che il fruitore può assumere per osservare meglio l’immagine. Quella interna è stata pensata anche per coloro che sono in carrozzina e che, grazie a questo meccanismo, possono visionare il dipinto nella sua completezza. In questo caso il superamento delle barriere architettoniche diventa anche il superamento delle barriere percettive".

Prossimo passo il Giunness

Ma c’è di più. Questa rivisitazione della Scuola di Atene potrebbe essere l’anamorfismo cilindrico più esteso al mondo. Il prossimo passo è contattare il Guinness World Record e capire se l’opera può essere inserita nel Guinness dei Primati. Sarebbe un grande riconoscimento, nonchè un valore aggiunto per l’intero istituto.

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