Ricadute economiche

Il Gran Premio vale 339 milioni di euro

Ecco cosa ha rilevato l'indagine commissionata dal Comune

Il Gran Premio vale 339 milioni di euro
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Il Gran Premio di Formula 1 che si è disputato a Monza il primo weekend di settembre del 2024 ha visto ricadute dirette e indirette pari a 339 milioni di euro. E' quanto emerso dall'indagine commissionata dal Comune alla società di consulenza Jfc, il cui esito è stato presentato oggi, giovedì 27 marzo 2025.

Il Gran Premio vale 339 milioni di euro

Uno studio che arriva dopo quello commissionato da Sias e Aci al Censis e che si è concentrato sull’impatto economico diretto, indiretto e sull'indotto complessivo che la manifestazione ha generato sul territorio. Tra gli spettatori presi a campione – oltre 3000 - il giudizio medio sull’organizzazione del grande evento è di 5,3 su una scala di 7, e sale a 5,7 quando si tratta di dare un voto complessivo all’esperienza in città. Nel complesso, inoltre, il 48,3 % degli intervistati ha affermato di avere già intenzione di tornare a Monza per il Gran Premio del 2025.

Le presenze negli alberghi

Complessivamente, nella tre giorni del Gp dello scorso settembre, le persone che hanno soggiornato sul territorio sono state 42.551, per una permanenza media di 2,97 notti. Le presenze turistiche complessive sono state 126.375. Gli arrivi registrati presso le strutture alberghiere sono stati 27.161, mentre quelli registrati presso le strutture non alberghiere sono stati 15.390. Rispetto al totale del fatturato per il settore alloggio, il 31.1% riguarda la provincia di Monza e Brianza, mentre la restante parte, pari al 68,9%, ha coinvolto territori al di fuori di quello provinciale.

La provenienza degli spettatori

Il 64,3% degli ospiti era di provenienza estera, in rappresentanza di ben 69 nazioni: prima in classifica si posiziona la Francia (13,4%); la Svizzera (11,3%); il Regno Unito (10,7%); la Germania (5,6%) e la Polonia (4,9%). Per quanto riguarda gli spettatori italiani le principali regioni di provenienza sono state la Lombardia con il 17,1%; la Toscana con il 14,7%; il Lazio con il 12,7% e l’Emilia Romagna con l’11%.

Età media e mezzo usato per arrivare a Monza

L’età media è risultata essere di circa 37 anni, con una grande presenza di under 30 (il 38,7%) ma anche di over 50 (il 26,2%). Ben il 38,7% è rappresentato da famiglie con bambini e il 25% da gruppi di amici.  Il 55,3% degli intervistati ha raggiunto Monza in auto e il 20,5%in treno. Un ulteriore elemento di rilievo è la fedeltà di molti appassionati all’evento: quasi un terzo degli intervistati (il 30,5%) che ha partecipato all’evento in passato ha dichiarato di aver presenziato anche all’edizione del 2023.

In tanti arrivano solo per il Pg

La grande sfida è ora quella di trattenere gli spettatori e far sì che si fermino a visitare Monza e i dintorni. Cosa che fanno soprattutto gli stranieri e poco gli italiani che, per la maggior parte, arrivano solo e unicamente per vedere la gara. Nel 2024, complessivamente, il 50,2 percento degli spettatori ha unicamente visto il Gp, il 20 percento ha visitato Milano. Per quanto riguarda la fetta degli italiani, è del 65,6 percento la quota di chi ha visto solo la gara, mentre tra gli stranieri la percentuale è scesa al 18,3 percento. Tra gli stranieri, il 36, 3 percento ha visitato Milano, il 14,3 ha visitato città e borghi limitrofi e il 9,1 percento il centro storico di Monza. Il 4,5 ha partecipato al Fuori Gp, mentre il 2,2 percento ha visitato la Villa Reale.

I dati economici

Secondo l’indagine, che oltre l’impatto sui visitatori ha esplorato e approfondito le ricadute economiche, il totale dei benefici dell’evento ammonta a oltre 339 milioni di euro, di cui più di 99 milioni costituiti da benefici diretti sommando le spese per biglietti, food, accoglienza e commercio. I benefici indiretti, stimati in oltre 28 milioni di euro riguardano organizzazione dell’evento, beni e servizi delle aziende locali, trasporti pubblici, servizi territoriali ed effetti indiretti; i benefici indotti, pari a 21 milioni, comprendono l’incremento della forza lavoro, nuova spesa sul territorio ed altri effetti generali; quasi 31 milioni sono stimati per la legacy di filiera, mentre la copertura mediatica e la valorizzazione del brand, sulla base della presenza dell’evento sui canali di comunicazione fa salire il media coverage value e la valorizzazione del brand a un valore complessivo di 160 milioni di euro.

“I 100 milioni di euro di ricaduta diretta sull’intera filiera delle imprese coinvolte nell’evento rappresenta il dato economico più interessante, in quanto trattasi di incassi immediati - afferma Massimo Feruzzi, Ceo di Jfc - Appare inoltre evidente che i 340 milioni di euro di benefici economici complessivi siano la palese rappresentazione di una struttura gestionale certamente complessa, ma al tempo stesso altamente performante per il sistema produttivo del territorio".

"Un appuntamento per tutto il territorio"

“Il Gran Premio d’Italia è per Monza un evento internazionale ormai consolidato: un appuntamento non solo per la nostra città ma per l’intero territorio - spiegato il sindaco di Monza Paolo Pilotto - lo sforzo organizzativo che richiede un evento sportivo internazionale come il Gran Premio dimostra la capacità degli Enti Pubblici di saper sostenere le aspettative delle tantissime persone che raggiungono la nostra città nella tre giorni”. Parole cui fanno eco le dichiarazioni dell'assessore al Turismo e al Commercio Carlo Abbà. “Questi dati  evidenziano da un lato l’estrema rilevanza del Gran Premio di Monza come evento in grado di attrarre turisti e visitatori a Monza e, di riflesso, in tutta la Lombardia. Dall’altro, visti i risultati del sondaggio svolto tra gli spettatori, è evidente come l’organizzazione dell’evento e l’accoglienza della città abbiano soddisfatto la maggior parte di chi ha vissuto le giornate di GP, evidenziando come l’Autodromo, il Parco e la città siano capaci ogni anno di accogliere oltre 300 mila ospiti nell’arco di tre giorni garantendo un’esperienza unica in ogni momento”. un’esperienza di tale portata, ha aggiunto l'assessore, "richiede stabilità per poter ulteriormente crescere, individuando nuove potenzialità di sviluppo. Puntiamo sulla Villa Reale e sul Parco come motori propulsori della nostra attrattività, stimolando sinergie utili con i diversi soggetti del territorio.”

"Punto di inizio"

“L' Autodromo Nazionale Monza è estremamente orgoglioso dei risultati dello studio sull’indotto del Gp d’Italia di F1, commissionato dal Comune di Monza, che evidenzia quale sia l'importanza del circuito per l'economia locale e non solo – ha commentato Giuseppe Redaelli, presidente di Autodromo Nazionale Monza -. Questi risultati, sebbene incoraggianti, rappresentano non un punto di arrivo ma l'inizio di una promettente fase di collaborazione con le Istituzioni, avviata nel 2024.  Questa rinnovata forma di cooperazione ci dovrà vedere fortemente impegnati nell'affrontare nuove esigenze sempre più essenziali e sfidanti, volte fin da subito a consolidare la presenza del Gran Premio di Formula 1 a Monza".

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