Attualità
Situazione preoccupante

Il nuovo ponte? Un incubo

L’opera che sorgerà sull’Adda preoccupa i sindaci del Vimercatese che vogliono vederci chiaro.

Il nuovo ponte? Un incubo
Attualità Vimercatese, 20 Febbraio 2022 ore 17:00

Due opere stradali a dir poco imponenti destinate a trasformare il volto della Brianza. E nella cui drammatica morsa si troverebbe schiacciato proprio il Nord-Est del Vimercatese. Già. Perché se da una parte si teme per l’arrivo della tratta «C» (ed eventualmente della «D breve») di Pedemontana, dall’altra il nuovo incubo è rappresentato dal ponte in fase di progettazione sull’Adda volto a unire i Comuni di Paderno e Calusco.

Il nuovo ponte? Un incubo

L’opera non riguarderà strettamente la Brianza a livello strutturale, ma lo farà da un punto di vista viabilistico. Il timore più grande e altrettanto concreto è infatti quello che il traffico in arrivo dall’isola bergamasca possa riversarsi senza filtri proprio sul Vimercatese in virtù della vicinanza con la Tangenziale Est, l’Autostrada «A4» e, ipoteticamente, la futura Pedemontana. In particolar modo l’attenzione è rivolta verso il traffico pesante, a cui attualmente è interdetto l’accesso sul ponte San Michele. Da qui le prime e teoriche stime dei Comuni, che parlano di almeno 2mila veicoli in più in transito sui propri territori di competenza.

Una situazione a dir poco preoccupante, su cui in queste ore stanno intervenendo in maniera decisa i sindaci della zona, mai ufficialmente interpellati dalle autorità competenti nel progetto del nuovo ponte. A lanciare per primo l’allarme è stato il sindaco di Bernareggio Andrea Esposito, che ha chiesto e ottenuto il coinvolgimento di tutti i colleghi i cui paesi saranno interessati dalla questione, ovvero Aicurzio, Sulbiate, Carnate, Ronco Briantino, Bellusco, Mezzago e Cornate d’Adda. Il tavolo di lavoro è sfociato in un’approfondita analisi delle dinamiche in gioco, ma anche in una richiesta di incontro con l’assessore regione alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, che potrebbe rivelarsi determinante.
«Esprimiamo forte preoccupazione in merito alle notizie che abbiamo appreso informalmente dai colleghi sindaci dei Comuni della Provincia di Lecco, a noi limitrofi, relativamente alla futura infrastruttura che sostituirà l’attuale Ponte San Michele - recita la missiva firmata dai primi cittadini brianzoli - In particolare esprimiamo forte disappunto per non essere stati coinvolti in qualità di rappresentanti dei Comuni sui cui territori, seppur non direttamente interessati dal ponte, ricadranno comunque le scelte in merito alla sostituzione dello stesso; né è stata coinvolta la Provincia di Monza e della Brianza in qualità di Ente proprietario delle strade provinciali di collegamento tra i nostri territori».

Poi ancora sui pericoli derivanti da questa morsa di cui abbiamo già descritto le tristi peculiarità: «La grande criticità è che tra il ponte e le autostrade ci sono i nostri territori con strade a due carreggiate che spesso attraversano i nostri paesi, non esistendo strade alternative che bypassano esternamente i nostri Comuni - prosegue la lettera dei sindaci - Chiediamo quindi un incontro urgente per essere coinvolti nel percorso decisionale, per capire quant’è la stima di aumento di traffico e quindi per coordinare azioni di supporto ai nostri Enti locali al fine di individuare la migliore sostenibilità dell’opera sui nostri territori in termini di gestione del traffico. Chiediamo che con noi, siano presenti anche i rappresentanti della Provincia di Monza e della Brianza».

Primo incontro

A questo proposito, nei giorni scorsi, c’è stato un primo incontro per discutere della situazione proprio tra la delegazione dei sindaci e i rappresentanti della Provincia, che si sono rivelati piuttosto sensibili all’argomento. Un vertice proficuo per tutti, che però rappresenta solamente il primo tassello di un mosaico che, si spera, possa essere più ampio e portare alla risoluzione di quello che, a oggi, è un problema a tutti gli effetti.
«L'incontro è andato bene - rimarca il primo cittadino Esposito - La Provincia si è fatta parte attiva per coordinare i Comuni, interfacciarsi con le omologhe istituzioni di Bergamo e Lecco e sottoporre all’attenzione di Regione Lombardia i problemi di traffico che il nuovo ponte porterà sui nostri territori. Ci siamo dati ora due settimane di tempo per poi promuovere un ulteriore incontro dove i tecnici della Provincia presenteranno delle riflessioni sulla gestione della viabilità. Certo è che la situazione non può essere sottovalutata. Il quadro complessivo è preoccupante e come sindaci abbiamo il dovere di tutelare in tutte le sedi opportune i nostri territori e le nostre comunità».

«Condividiamo le paure del Vimercatese»

Condividiamo le paure dei sindaci del Vimercatese e contiamo di fornire risposte, speriamo positive, nei prossimi giorni. Così il vicepresidente della Provincia di Monza Riccardo Borgonovo ha voluto replicare ai sindaci di Aicurzio, Sulbiate, Carnate, Ronco Briantino, Bellusco, Mezzago e Cornate d’Adda che nei giorni scorsi, attraverso una lunga missiva, hanno manifestato tutte le loro perplessità e paure per il nuovo ponte in fase di progettazione sull’Adda e volto a unire i Comuni di Paderno e Calusco.
«Innanzitutto stiamo parlando di un’opera che verrà realizzata sul territorio della Provincia di Lecco ma che avrà sicuramente un impatto notevole sul Vimercatese e su tutta la Brianza - ha sottolineato Borgonovo - Nei prossimi giorni ci confronteremo anche con l’assessore regionale Terzi per capire meglio le tempistiche di realizzazione della nuova infrastruttura. Ovviamente tutto il discorso relativo al nuovo ponte va di pari passo con le opere connesse al passaggio di Pedemontana».
«In tutta questa vicenda mi meraviglia una mancanza di dialogo tra le province di Bergamo, Lecco, Como e Monza - ha aggiunto il sindaco di Aicurzio Matteo Baraggia - Dobbiamo necessariamente sederci tutti quanti attorno ad un tavolo altrimenti non troveremo mai una soluzione ottimale per tutti. Il traffico che rischia di invadere il Vimercatese arriva tutto dalla bergamasca, in particolare dalle valli Imagna e Brembana. La provincia di Bergamo deve essere necessariamente coinvolta. Dalle informazioni in mio possesso so che anche il sindaco di Monticello e presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, nel piano viabilistico provinciale, ha chiesto il prolungamento della Tangenziale Est fino da Usmate fino a Merate. Forse questa soluzione potrebbe intercettare il traffico che arriva dall’Adda che in questa maniera non attraverserebbe più il Vimercatese».

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