Respingere “con fermezza certe narrazioni sul passato che vengono fatte sui social e sui giornali” e guardare all’oggi e al domani per riaffermare l’impegno per il territorio e la comunità.
Il Pd in pressing su Regione: no al pedaggio di Pedemontana
In una conferenza stampa convocata nella sede di piazza Arese, il circolo del Pd di Cesano Maderno guidato da Elisa Zanellato ha voluto rimarcare di chi è la responsabilità dell’autostrada Pedemontana che si sta facendo largo anche sul territorio comunale, interessato dalla tratta B2 che parte de Lentate sul Seveso. Presenti il consigliere regionale Gigi Ponti, il vicesindaco Francesco Romeo e, su invito dei dem, anche il sindaco Gianpiero Bocca.
“Pedemontana è una scelta di Regione Lombardia, perché è stata voluta e portata avanti da chi governa la Regione da più di trent’anni, cioè dal Centrodestra – ha messo in chiaro Elisa Zanellato – Non è certo una decisione dei sindaci”.
Premessa doverosa per spiegare la necessità della seconda petizione online (che in pochi giorni ha già superato le 2.600 adesioni) lanciata dopo le 10mila firme per il no al pedaggio raccolte dai circoli Pd di Monza e Brianza e della Provincia di Como, per chiedere al presidente Attilio Fontana che la superstrada Milano-Meda non diventi un’autostrada a pagamento con conseguenti “costi per cittadini e imprese (chi la percorrerà ogni giorno potrebbe arrivare a spendere 1.000 euro all’anno) e rischio concreto di riversare ulteriore traffico sulle strade comunali, congestionando la viabilità locale e peggiorando la qualità dell’aria”.
La richiesta del Pd a Regione Lombardia
La richiesta alla Regione è quella di aprire subito un confronto con Cal, Pedemontana, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia, per individuare soluzioni tecniche e finanziarie che consentano di eliminare la tariffazione della tratta B2.
“Chiediamo che la Milano–Meda rimanga gratuita perché è stata abbondantemente finanziata dal pubblico. È inconcepibile proporre il pedaggio come se fosse stata realizzata da un soggetto terzo che deve rientrare dalla spesa”, ha spiegato il consigliere regionale Gigi Ponti. Il quattro volte sindaco di Cesano Maderno ha sottolineato come l’impatto dell’infrastruttura sul territorio sia già evidente: “Tra Bovisio e Desio porzioni di verde sono scomparse”. E ha messo in guardia: “Le compensazioni ambientali previste sono insufficienti. È necessario che la Provincia crei un vero corridoio verde con un progetto che cammini insieme al cantiere dell’autostrada”.
Ponti ha ribadito che “i rappresentanti del territorio hanno sempre cercato di tutelarsi rispetto a un’infrastruttura voluta dagli enti superiori, in particolare dalla Regione” e ha ricordato i ritardi accumulati: “Doveva essere completata per Expo 2015, sono passate anche le Olimpiadi 2026…”. Oggi, però, “dobbiamo lavorare sul presente”, ha rimarcato.