Maurizio Borgonovo di Verano, presidente dei “Bocia” ha partecipato, qualche settimana fa, alla granfondo di sci in val di Fiemme: la prima volta fu nel 1981. Per l’appassionato esperto di montagna è stata la 24esima volta.
Una sfida difficile
Ha tenuto alto l’onore dei Bocia, di cui è presidente da parecchi anni, ma ha anche superato una difficile sfida con sè stesso. Maurizio Borgonovo, 74 anni, domenica 25 gennaio ha partecipato per la ventiquattresima volta alla Marcialonga, la più importante e famosa competizione di sci di fondo in Italia che si disputa sulle nevi delle Valli di Fiemme e Fassa.
A 74 anni, però, la competizione sugli sci di 70 km si è fatta sentire e arrivare al traguardo per il veranese è stato piuttosto impegnativo.
Borgonovo: E’ stata durissima
«Mi ero promesso che questa fosse la mia ultima marcialonga ma non mi aspettavo che fosse così dura – ha commentato – mi ero preparato bene ma non mi sarei aspettato di trovare condizioni così impegnative. A causa di una fitta nevicata che ci ha accompagnato tutto il giorno, rendendo il percorso veramente duro sia per la neve che cancellava la pista sia perché era impossibile indossare gli occhiali che subito si riempivano di neve. Poi, anche a causa di una azzardata e sbagliata scelta degli sci – quelli con il pelo – ho solo cercato di arrivare alla fine tranquillamente senza pensare alla classifica».
La prima volta nel 1981
La prima Marcialonga di Borgonovo fu nel 1981.
«Tra la prima e l’ultima ci sono 45 anni e 25 marcialonga di differenza. E’ stata dura! Ho gareggiato però con lo stesso cappellino di allora, quello dei Bocia».
Borgonovo è da sempre un grande sportivo, dalla bici, agli sci, sa come tenersi in forma.
Nel 2022 si era messo alla prova, con due amici monzesi, partecipando alla 100esima edizione della Vasaloppet, la più lunga, longeva e prestigiosa gara di sci di fondo del mondo che si svolge in Svezia. Un’altra impresa difficile sugli sci: 90 chilometri tra foreste e laghi ghiacciati.