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Lissone sull'Adamello

Il rifugio di tutti i lissonesi festeggia mezzo secolo!

Prima era una vecchia caserma degli Alpini, poi è stato una cabina dell'Enel e ora è un piccolo gioiellino tra i monti

Il rifugio di tutti i lissonesi festeggia mezzo secolo!
Attualità Monza, 28 Giugno 2022 ore 17:46

Il Rifugio Città di Lissone ha spento le sue prime cinquanta candeline e lo ha fatto con una grande festa ai piedi dell'Adamello.

Rifugio Lissone: sono 50!

Cinquant’anni e non sentirli. Il Rifugio Città di Lissone, di proprietà della sezione lissonese del Cai, festeggia il suo mezzo secolo di vita e lo ha fatto con una grande festa.

Domenica ai piedi dell’Adamello, in Valle Adamè, i soci, gli amici e gli appassionati della montagna si sono dati appuntamento per una ricorrenza davvero speciale.

Il nostro rifugio è stato inaugurato nel 1972 riqualificando una vecchia caserma del Corpo degli Alpini durante la Guerra Bianca che prima era utilizzata come cabina dell’Enel. I nostri soci Mario Mauri ed Erminio Arosio erano stati incaricati di “scoprire” il posto giusto per il nostro rifugio. Ne rimasero incantati tanto che tutti i fine settimana i nostri soci di allora si trasformarono in carpentieri, falegnami, elettricisti e fabbri per ristrutturare la struttura.

Ha spiegato la presidente del Cai Lissone Mariarosa Colzani.

Qui alcune immagini storiche custodite gelosamente nell'archivio della sezione Cai di via Statuto:

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La "casa in montagna" dei lissonesi

Una storia che, tragicamente, si interruppe nel 1986 quando un devastante incendio distrusse il rifugio. Una prova che, però, non ha scalfito la tempra del Cai lissonese che lo ha ricostruito completamente ampliandolo e renderlo così come appare ancora oggi.

Sabato e domenica decine e decine di appassionati (ma non solo) sono saliti fin ai piedi dell’Adamello per celebrare il «compleanno» di quella che è la «casa in montagna» di tutti i lissonesi per assistere anche al concerto del Coro Baitone.

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Presenti il prevosto don Tiziano Vimercati, che ha benedetto la restaurata copia dell’Angelo d’oro del campanile della Prepositurale, il parroco di Valsaviore don Angelo Marchetti, il sindaco di Saviore dell’Adamello Serena Morgani e il segretario comunale lissonese Francesco Bergamelli in rappresentanza di tutta l’Amministrazione lissonese.

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