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Ornago

Il Sanatorio «segnalato» al Garante della privacy «Cartelle cliniche e referti a disposizione di tutti»

Il caso esposto dell’ex consigliera regionale Silvia Ferretto Clementi.

Il Sanatorio «segnalato» al Garante della privacy «Cartelle cliniche e referti a disposizione di tutti»
Attualità Vimercatese, 16 Aprile 2022 ore 14:00

Un intero archivio di prescrizioni, referti medici, lastre, ecografie, dati sensibili di pazienti dell’ospedale vimercatese dagli anni novanta almeno fino all’anno 2009, al quale si può accedere liberamente in un’ala abbandonata del vecchio sanatorio di Ornago.

Il Sanatorio «segnalato» al Garante della privacy «Cartelle cliniche e referti a disposizione di tutti»

Una situazione segnalata pubblicamente nei giorni scorsi dall’ex consigliera regionale Silvia Ferretto Clementi, che ha annunciato di aver presentato un esposto al Garante della Privacy e al Difensore Civico. «In questo luogo non vi è solo il degrado e l’abbandono di una ex struttura sanitaria lombarda - ha dichiarato Ferretto attraverso i Social - ma ci sono anche migliaia e migliaia di cartelle cliniche, anche psichiatriche (circostanza smentita dalla direzione ospedaliera, ndr) a disposizione di chiunque visiti il posto che è liberamente aperto al pubblico: ci sono i nomi, gli indirizzi e le relative diagnosi psichiatriche, pediatriche e oncologiche e tutta la vita privata di migliaia di pazienti, che viste le date risalenti anche al 2010 possono essere certamente in vita, altro che tutela della privacy».

 

La storia dell'ex Sanatorio

La storia dell’ex Sanatorio di Ornago è ben raccontata sul sito storiedimenticate.it. Inaugurato nel 1910, il complesso sanitario sorge grazie ai finanziamenti delle famiglie facoltose della zona, ricchi industriali e nobili di cui si leggono ancora i nomi sui padiglioni più antichi. Nasce come un sanatorio, sul modello anglossassone, per curare le donne malate di tisi, debilitate dal lavoro in filanda e nei campi. Oggi resistono il corpo centrale, ristrutturato e ampliato agli inizi degli anni duemila, dove si trova la Residenza sanitaria per anziani intitolata a Fausto Scaccabarozzi con una cinquantina di posti letto, un centro diurno integrato, una chiesetta e gli uffici dell’Ats dedicati alle pratiche dell’infortunistica.

Poi ci sono i ruderi, sopraffatti dal degrado e dalla crescita di boschi e sterpaglie. Negli anni 70, il Sanatorio venne accorpato all’ospedale di Vimercate. In uno di questi, c’è l’archivio, accessibile a chiunque. Gli spazi sono proprietà privata e sono interdetti. Qualsiasi accesso è illegale e passibile di denuncia. «Rafforzeremo la cartellonistica perché in passato abbiamo avuto intrusioni- hanno fatto sapere da Asst Brianza, anche se ammettono che - E’ possibile che vi siano dati sensibili derivanti da documentazione ospedaliera. Già prima della segnalazione, un mese fa, era stata predisposta la procedura da inoltrare alla soprintendenza archivistica per poter smaltire la documentazione, che ci è impossibile archiviare altrove. Aspettiamo l’autorizzazione nel giro di pochi giorni, e in qualche settimana smaltiremo tutto».

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