Il Vimercatese piange l'ex sindaco di Cavenago Antonio Varisco. Primo cittadino dal 1987 al 2004, era stato anche presidente di Cem Ambiente e del Parco Rio Vallone. Architetto, aveva lavorato in Comune a Mezzago per quasi trent'anni.

Architetto, ma non solo

Classe 1956, Antonio Varisco è scomparso nella giornata di ieri, venerdì 15 aprile 2022. Malato da tempo, si è arreso dopo una battaglia durata diversi anni. Grande il vuoto lasciato in tutto il Vimercatese, territorio in cui Varisco era diventato un vero e proprio punto di riferimento. In primis nella "sua" Cavenago, dove ha ricoperto il ruolo di sindaco dal 1987 al 2004, affrontando sfide complicate come la gestione della discarica e dell'alluvione avvenuta pochi giorni dopo la sua elezione (avvenuta nelle file di una lista civica di centrosinistra). Cavenaghese doc, nel corso degli anni aveva fatto di Mezzago la sua seconda casa: qui, infatti, aveva lavorato per quasi trent'anni, diventando responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune. Lui, architetto laureato a pieni voti al Politecnico e per un breve periodo docente agli istituti comprensivi di Gessate e Masate. A cavallo degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 era stato alla guida di Cem Ambiente e del Consorzio del Parco del Rio Vallone, lasciando un segno profondo su tutto il territorio Vimercatese.

Il ricordo della "sua" Cavenago

A dare l'annuncio della scomparsa di Antonio Varisco è stato l'attuale sindaco di Cavenago Davide Fumagalli, che ha ricordato il suo predecessore con un toccante post pubblicato su Facebook.

"Un Sindaco è un Sindaco, al di la dell'appartenenza politica - ha scritto il primo cittadino cavenaghese - Un Sindaco è quello che all'una di notte parla con sua moglie/marito o la sua/o compagna/o della siepe non tagliata, del cittadino arrabbiato, di quello che gli spetta la mattina dopo, delle preoccupazioni, delle tensioni, e delle necessità dei suoi cittadini. Un Sindaco, è quello che si sveglia durante la notte con le palpitazioni. Un Sindaco è quello che sta male quando deve dire un no, o che si preoccupa quando forse (mosso dalla voglia) dice un si troppo affrettato, attirandosi le ire dei propri funzionari. Un Sindaco è quello che in una comunità di 7500 abitanti dice ai propri Concittadini di dargli del "tu", perché del "Lei" sa troppo di quel distacco che non può e non deve esistere. Un Sindaco è quello che a tutti i costi deve lasciare un segno al proprio Paese, alla propria Comunità, e ai propri Concittadini. Un Sindaco è quello che, dove non arriva la burocrazia, e soprattutto dove non arrivano le norme, fa di tutto per il proprio Concittadino (magari e purtroppo, a volte, non riuscendoci). Un Sindaco è quello che sprona la propria Giunta, e che (passatemi il termine) la cazzia quando è manchevole di qualcosa. Il Sindaco, è il Sindaco, perché l'Istituzione e le Istituzioni sono qualcosa di importante, qualcosa di cui andare fieri di rappresentare nonostante tutto. Un Sindaco è quello che canta l'Inno di Mameli chiudendo gli occhi. Ciao Antonio, tu sei stato tutto questo. E un Sindaco, è un Sindaco per sempre".

Nelle ore successive, il sindaco Fumagalli ha aggiunto:

"Antonio ha rappresentato un pezzo di storia del nostro paese, e non solo per le tante opere realizzate durante la sua Amministrazione (una su tutte, la piazza del Comune). Il suo modo di fare e di pensare hanno indirizzato lo sviluppo della Cavenago attuale: era una persona estremamente competente e lungimirante e lo strumento urbanistico da lui realizzato sta lì a dimostrarlo".

L'addio di Mezzago

Nella mattinata di oggi, sabato 16 aprile 2022, anche l'ex sindaco di Mezzago Giorgio Monti ha voluto ricordare Varisco. L'attuale capogruppo di minoranza ha lavorato fianco a fianco con Varisco per cinque anni, "accompagnandolo" fino al traguardo della pensione, raggiunta nel giugno del 2018.

"Antonio è stata una persona che ha lasciato il segno in tutto il territorio Vimercatese, non solo a Mezzago - ha raccontato Monti - Guardando al nostro Comune, è impossibile non pensare alle nostre scuole, realizzate a inizio anni 2000 grazie a un suo progetto innovativo e all'avanguardia, decisamente fuori dagli schemi di allora. Lui era fatto così, capace di guardare al futuro, ovviamente sempre rispettando quegli aspetti burocratici e amministrativi che conosceva così bene grazie alla sua enorme esperienza da sindaco".

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