Il futuro degli immobili dismessi a Desio è una scommessa che si gioca tutta all’interno della nuova variante al Piano di governo del territorio. Il dialogo procede da tempo e qualche passo avanti è stato fatto. Sul tavolo la discussione riguarda la vecchia casa di riposo Pio e Ninetta Gavazzi, ma anche l’ex ospedale, il centro parrocchiale, il Collegio Pio XI. Gli interventi, se ci saranno, potranno determinare una svolta dal punto di vista urbanistico e cambiare il volto a tutta l’area del centro cittadino.
Immobili dismessi: dialoghi in corso per il futuro della ex casa di riposo
In corso degli incontri tra la maggioranza e il Consiglio della casa di riposo alla presenza, risulterebbe, anche di possibili acquirenti. Un’operazione che potrebbe finalmente vedere decollare il progetto che prevede monolocali arredati per anziani autosufficienti ma anche servizi sanitari a supporto, con il parco che potrebbe essere aperto al pubblico. Se sull’esito del futuro della casa di riposo c’è fiducia, per quel che riguarda il centro parrocchiale, il Consiglio pastorale e Affari economici, nel frattempo, ha preso visione del progetto che riguarda la riqualificazione dell’immobile che ospita la scuola dell’infanzia San Giuseppe, che ha chiuso con la fine dell’anno scolastico, dopo 120 anni di storia.
Intanto va avanti il progetto di riqualificazione della ex scuola dell’infanzia San Giuseppe
Per la scuola materna San Giuseppe previsto un intervento di ristrutturazione che servirà a liberare i locali del vicino centro parrocchiale destinato a nuovi interventi e per cui sarà chiesto un cambio di destinazione d’uso. Cosa diventerà non è chiaro, ma tra le ipotesi c’è la funzione residenziale, anche perché la parrocchia, proprietaria del comparto, ha bisogno di realizzare per poter procedere con il recupero dello storico asilo, ora in attesa dell’autorizzazione della Curia, ma per cui si parla di una spesa di almeno due milioni e mezzo per i lavori. Prevista una sala riunioni con 150 posti e 14 aule. Nell’edificio troveranno posto l’Università del tempo libero, la Scuola d’italiano per stranieri e il Centro d’ascolto. Si ragiona anche sull’ex ospedale, che qualcuno aveva indicato come possibile immobile da destinare al teatro/sala polifunzionale sollecitato dalle associazioni. Soluzioni da ricercare pure per il Collegio Pio XI, rimasto con ampi spazi vuoti.