Sicurezza

In Brianza 3500 infortuni sul lavoro, task force e protocolli per ridurli

A Monza gli agenti della Polizia locale saranno formati per intervenire nei cantieri di concerto con Ats e Ispettorato del Lavoro

In Brianza 3500 infortuni sul lavoro, task force  e protocolli per ridurli
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Gli infortuni sul lavoro dal 2022 sono in continuo calo, ma dopo le sei morti bianche del 2024 in Brianza, la necessità di potenziare l’azione di sensibilizzazione e controllo sulle attività lavorative ha messo d’accordo tutti gli enti. Nasce così l’adesione del Comune di Monza al «Protocollo d’intesa per il potenziamento della sicurezza sul lavoro nella provincia di Monza e Brianza».

Il nuovo protocollo per la sicurezza sul lavoro

Il protocollo contiene aspetti innovativi quale la particolare attenzione rivolta alla promozione di azioni di prevenzione anche del rischio epidemiologico nei luoghi di lavoro, ed ai fenomeni di più recente emersione, in grado di assumere rilevanza nell’ambito della sicurezza sul lavoro, come la digitalizzazione del lavoro, i cambiamenti climatici e i cosiddetti «infortuni in itinere».

A questo si è aggiunta, sempre venerdì in Municipio, la firma dell’«Accordo tra Comune di Monza, Agenzia di Tutela della Salute della Brianza e Ispettorato Area Metropolitana Milano per il potenziamento dei controlli di Ats nei cantieri edili, congiuntamente alla Polizia Locale».

Un documento che permetterà la formazione di trenta agenti di Polizia locale monzese che lavoreranno fianco a fianco con i tecnici di Ats e dell’Ispettorato al Lavoro per migliorare la capacità e le competenze di intervento nei cantieri edili. L’adesione del Comune di Monza arrivato - come ha ricordato l’assessore Ambrogio Moccia dopo che il Consiglio comunale aveva dato questo indirizzo alla Giunta - rappresenta quindi un’importante tassello del puzzle che si vuole comporre per promouovere la sicurezza sul lavoro nel territorio.

Controlli e formazione

«Davanti alla profonda rivoluzione che ha interessato il lavoro negli ultimi anni, una sola cosa si può dire con certezza che non sia mutata: la necessità di garantire la sicurezza di tutti i lavoratori, attraverso la valorizzazione di tre capisaldi che rappresentano anche gli ambiti di azione del protocollo: conoscenza del fenomeno infortunistico; promozione della cultura della sicurezza; controlli», ha detto il Prefetto Patrizia Palmisano.

Non un modo, insomma, per «fare le pulci» ai datori di lavoro, ma per migliorare le condizioni. Il Responsabile della Vigilanza dell’Ispettorato del lavoro di Milano Giovanni Ceravolo lo ha ribadito chiaramente: «Non controlli mirati a distruggere, ma a costruire la sicurezza».
E il tutto con un occhio di riguardo a favorire la cultura della sicurezza fin dalle scuole, facendo passare il messaggio che sia un dovere oltre che un diritto.
Gli infortuni riconosciuti in occasione di lavoro sono passati da 3.727 del 2021 a 5.569 nel 2022, poi c’è stato nel 2023 un forte decremento degli infortuni a 3.603 e un ulteriore calo dell’1,7% nel 2024.

Nel 2025 però ci sono già stato due infortuni mortali in Brianza. «L’analisi storica dei traumi maggiori ha ormai consolidato le nostre conoscenza relativamente ai settori maggiormente colpiti e alle poche, ricorrenti e spesso prevedibili/prevenibili dinamiche infortunistiche - ha chiosato Michele Brait di Ats Brianza - Si evidenzia che su 7 infortuni mortali, ben 4 riguardano lavoratori extracomunitari, e ciò potrebbe essere correlato alla difficoltà linguistiche che inficerebbero un’efficace comunicazione, l’informazione e la formazione in materia di sicurezza sul lavoro e ci fa capire che dobbiamo lavorare anche su questo».

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