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L'incontro

Rischio infiltrazione criminale nel tessuto economico, il Prefetto "Le imprese non vanno lasciate sole"

Al centro di un incontro avvenuto nei giorni scorsi in Prefettura le misure a sostegno degli imprenditori, a tutela dell'economia legale sul territorio.

Rischio infiltrazione criminale nel tessuto economico, il Prefetto "Le imprese non vanno lasciate sole"
Attualità Brianza, 28 Maggio 2021 ore 10:00

Prosegue l'azione della Prefettura a tutela dell'economia legale sul territorio di Monza e Brianza. Nei giorni scorsi, in un incontro ad hoc proprio sul rischio di infiltrazione criminale nel tessuto economico locale, il Prefetto Palmisani ha ribadito "Le imprese non vanno lasciate sole".

Rischio infiltrazione criminale nel tessuto economico, un incontro in Prefettura per fare il punto sulle misure di sostegno agli imprenditori

L'incontro, che si è svolto alla presenza del Procuratore della Repubblica di Monza, del Questore e dei Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ma a cui hanno preso parte anche rappresentanti del settore bancario (ABI e BCC), della Camera di Commercio e delle principali Associazioni di categoria dei settori dell’industria, delle costruzioni, dell’artigianato, del commercio, della cooperazione sociale e dell’agricoltura, era centrato sulle misure straordinarie messe in campo a sostegno delle attività imprenditoriali. Misure volte a preservare i livelli occupazionali e la stabilità delle imprese attraverso strumenti di natura previdenziale, fiscale e finanziaria, anche con la collaborazione del sistema bancario. Questo per fronteggiare le conseguenze negative connesse al rallentamento dell'economia e alla carenza di risorse economiche a seguito dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid.

Il problema più sentito è la crisi di liquidità

Il dialogo avviato dalla Prefettura con le categorie produttive del territorio fin dallo scorso mese di marzo ha permesso infatti di rilevare che tra le problematiche più gravi riconducibili all’emergenza epidemiologica in atto rientri indubbiamente la crisi di liquidità, che a livello nazionale ha colpito in particolare le realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute, quali le piccole e medie imprese, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

Al riguardo, il Prefetto Palmisani, dopo aver evidenziato il carattere strategico e la dimensione preponderante delle imprese medio-piccole nell’ambito del tessuto economico della Provincia di Monza e della Brianza, ha voluto richiamare l’attenzione sulla maggiore esposizione di tali realtà al rischio di entrare in contatto con il cosiddetto “welfare mafioso di prossimità”, fenomeno descritto dal Commissario Straordinario per il coordinamento delle iniziative Antiracket e Antiusura come l’offerta, da parte della criminalità, di un sostegno attivo ad imprenditori in difficoltà o in crisi di liquidità, in cambio di “future connivenze”, con la non remota possibilità di ulteriori infiltrazioni nel tessuto economico.

La prevenzione ha un ruolo fondamentale

La prevenzione, come sottolineato dal Prefetto Palmisani, ha un ruolo fondamentale in questo senso, assieme agli strumenti di solidarietà nei confronti degli imprenditori vittime di estorsioni e usura. Una prevenzione "che si fonda - ha ricordato il Prefetto - non soltanto nella sensibilizzazione degli imprenditori in merito ai pericoli connessi all’instaurazione di rapporti economici con organizzazioni criminali, ma anche – e soprattutto – sulla possibilità di reperire agevolmente, in casi di bisogno, le risorse economiche necessarie a far fronte alle difficoltà registrate. L’efficienza del sistema creditizio ufficiale, infatti, rende non soltanto sconveniente, ma anche superfluo rivolgersi ai canali dell’economia criminale".

Al via un tavolo tecnico perché "Le imprese non vanno lasciate sole"

In questa prospettiva, è stato concordato che nelle prossime settimane la Prefettura avvierà i lavori di un tavolo tecnico, con l’obiettivo di sviluppare un programma di azioni che saranno portate avanti dalle istituzioni coinvolte sul piano della prevenzione del fenomeno
dell’estorsione e dell’usura, in particolare attraverso l’informazione sugli strumenti creditizi a disposizione dell’imprenditoria e la semplificazione dell’accesso agli stessi.
"Le crisi economiche - ha osservato in conclusione il Prefetto Palmisani  - sono in grado di attirare gli appetiti delle organizzazioni criminali, da sempre interessate ad acquisire il controllo di realtà sane in cui reinvestire le risorse provento di attività illecite. In questo momento storico, allora, le imprese non vanno lasciate sole, ma devono essere affiancate e sostenute per preservarne la stabilità e allontanare le sirene dell’economia criminale".

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