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Inaugurato il frutteto nel carcere di Monza

Le piante saranno coltivate direttamente dai detenuti, e i frutti raccolti saranno utilizzati nella mensa interna.

Inaugurato il frutteto nel carcere di Monza
Attualità Monza, 06 Maggio 2022 ore 16:18

E' stato inaugurato questa mattina, venerdì 6 maggio, alla presenza del provveditore alle Carceri della Lombardia, Pietro Buffa; del prefetto di Monza e della Brianza, Patrizia Palmisani; della direttrice della Casa Circondariale, Maria Pitaniello e del sindaco di Monza Dario Allevi, il nuovo frutteto piantato all'interno delle mura della Casa Circondariale di Monza. All'evento hanno partecipato anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione Fabrizio Sala  Nel frutteto hanno trovato dimora una trentina di alberi di susine di circa 5-6 anni, donati dalla Fondazione SNAM. L'iniziativa creerà un'opportunità di lavoro per i detenuti che curano le piante e di economia circolare, con l'utilizzo dei frutti raccolti per la mensa.

Inaugurato il frutteto nel carcere di Monza

Il progetto del nuovo frutteto è inserito nelle attività promosse dal Provveditorato Regionale per la Lombardia finalizzate alla risocializzazione dei detenuti, in particolare attraverso la formazione e l’attività lavorativa.

“Il nuovo frutteto è un’opportunità molto importante per i detenuti che hanno piantato gli arbusti e che si prenderanno cura giorno per
giorno delle piante: offre la possibilità di essere impegnati all’aperto, cosa non scontata, ricevendo una retribuzione per sostenersi in carcere e per provvedere anche alla propria famiglia, con l’invio di danaro - ha commentato Maria Pitaniello, Direttrice della Casa Circondariale di Monza. Inoltre, i detenuti acquisiscono una competenza professionale spendibile sul territorio una volta usciti dal carcere. Formazione e lavoro sono due aspetti fondamentali del periodo di detenzione su cui lavoriamo con impegno: il Progetto va ad implementare i laboratori presenti all’interni dell’Istituto e si aggiunge alle collaborazioni con altre realtà di lavoro esterne. La Lavanderia, la digitalizzazione di documenti storici, la falegnameria su cui stiamo investendo, le attività di assemblaggio di cartellette e di minuteria metallica, producono beni o servizi per aziende terze. Desidero ringraziare la Fondazione Snam, che con attenzione e grande sensibilità ha supportato il progetto del frutteto e ci ha donato le piante; il vivaio Viridea di Arese, per esserci venuto incontro con agevolazioni economiche, il Provveditore che ha sostenuto l’iniziativa. Ringrazio il personale di polizia penitenziaria che ha seguito le attività di piantumazione e tutto lo staff per l’organizzazione dell’evento odierno.

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"L'iniziativa di oggi - ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana - è prova di quanto l'istituzione penitenziaria ponga attenzione al lavoro e restituisce un'immagine del carcere come luogo di crescita, sviluppo e occasione di risocializzazione. Di questo, dobbiamo ringraziare i promotori e anche il partner dell'iniziativa, Fondazione Snam".

"Un progetto lodevole sotto diversi punti di vista: perché - ha aggiunto - innanzitutto crea condizioni di recupero e valorizzazione della funzione educativa e riparativa. E poi sensibilizza all'innovazione in agricoltura, attuando uno dei principi della rivoluzione green che prevede rimboschimento e coltivazione in aree urbane e periurbane. Regione Lombardia è impegnata per promuovere e sostenere la realizzazione di piani territoriali integrati e complementari per il recupero della persona, la riduzione del rischio di recidiva e il sostegno della piena attuazione delle finalità rieducative della pena".

I progetti attivati nel 2021

E' stato quindi evidenziato il percorso mirato alla definizione di percorsi di accompagnamento sociale. Nel 2020/2021 - per esempio sono stati attivati 35 progetti per oltre 7 milioni di euro, anche attraverso interventi per il mantenimento e rafforzamento delle competenze sociali e professionali, propedeutiche all'inserimento nel mercato del lavoro.

"Inoltre - ha concluso il presidente - abbiamo portato avanti percorsi di apprendimento professionale e di inserimento lavorativo nella filiera dell'edilizia, che, pur in un periodo caratterizzato dalle restrizioni legate all'emergenza Covid, ha visto coinvolte 15 aziende e realizzati 24 percorsi di tirocinio, il 60% dei quali si è trasformato in contratti di lavoro".

"Un momento di confronto utile e proficuo" ha chiosato l'assessore regionale all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione. Regione Lombardia conferma, ancora una volta, la propria attenzione a 'tuttocampo' - ha detto ancora - verso le tematiche del sociale aderendo a iniziative importanti che mirano al 'reinserimento della persona' e che, allo stesso tempo, guardano ai singoli territori con progetti che hanno nell'innovazione un punto di riferimento saldo e qualificato".

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