Incubo traffico nel quartiere Ceredo di Seregno quando sarà realizzata la cosiddetta tangenzialina di Meda, l’opera complementare di Pedemontana per collegare via Cadore con il tratto B2 della nuova autostrada attraverso il Meredo.
Tangenzialina, preoccupa il traffico
La forte preoccupazione è emersa nell’assemblea pubblica indetta nei giorni scorsi dal Comitato di quartiere, al Centro ambientale di via Alessandria. Al tavolo del direttivo, presieduto da Gabriella Rampon, il sindaco Alberto Rossi e gli assessori Giuseppe Borgonovo, Paolo Cazzaniga e William Viganò. Negli interventi dei residenti, oltre una ventina in sala, il timore di un sensibile incremento del traffico “scaricato” da Meda sul quartiere Ceredo proprio attraverso la tangenzialina, che terminerà con una rotatoria in via Cadore.
Il senso unico di via Einaudi
In particolare, come ha sottolineato nel direttivo Francesco Mandarano, preoccupa il senso unico di marcia di via Einaudi (verso Cabiate), che potrebbe comportare un aumento del traffico su via Wagner, viale Tiziano e via Cadore per raggiungere la nuova strada verso la Pedemontana dal centro città e da Cabiate: “Il doppio senso in via Einaudi evita che il traffico passi dalla chiesa”. Il sindaco Rossi e l’assessore Borgonovo hanno spiegato che, nelle prossime settimane, sono previsti due incontri con il Comune di Meda e la società Pedemontana per trovare accorgimenti utili per tutelare il traffico lungo via Cadore, sulla quale il Piano urbano del traffico prevede anche una integrale sistemazione.
Confronto aperto fra Seregno e Meda
“Siamo ancora in una fase di interlocuzione e c’è un’ampia disponibilità di trovare soluzioni condivise – ha spiegato Rossi ai residenti – Se ci saranno novità, le comunicheremo nelle prossime assemblee”. Al tavolo di confronto il Comune proporrà una riduzione delle previste dimensioni della rotatoria di via Cadore, mentre quella in via di ultimazione fra via Wagner e via Einaudi “è predisposta per il doppio senso di marcia” (nel tratto di via Einaudi, verso via Indipendenza).
La replica del sindaco Santambrogio
Alle preoccupazioni dei residenti del quartiere Ceredo ha replicato, nei giorni successivi, il primo cittadino di Meda, Luca Santambrogio: “Voglio ricordare ai cittadini del Ceredo che il progetto della tangenzialina era previsto dal 2009, non è che l’abbiamo voluto introdurre adesso e non l’abbiamo modificato noi in itinere. L’opera era stata decisa già allora e i Comuni di Seregno e Seveso erano d’accordo”. Per quanto riguarda via Einaudi, dove attualmente è in vigore il senso unico in direzione Cabiate, “anche a Meda conviene che venga ripristinato il doppio senso di marcia, perché altrimenti il traffico, soprattutto pesante, proveniente dalla provincia di Como, percorre le vie Edison, Fermi e Maroncelli e non sfrutterebbe la tangenzialina, andando così a riversarsi nel quartiere Polo”.