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Assegno record

Insieme per Fily ha donato centomila euro all'Istituto dei Tumori per la cura dell'osteosarcoma

La somma servirà ad avviare e sostenere un progetto innovativo per dare speranza ai bambini malati.

Insieme per Fily ha donato centomila euro all'Istituto dei Tumori per la cura dell'osteosarcoma
Attualità Brianza, 23 Febbraio 2022 ore 18:37

Insieme per Fily ha donato centomila euro all'Istituto dei Tumori di Milano per la cura dell'osteosarcoma.

Centomila euro per continuare a sperare

«Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno». Facendo propria la celebre frase di Madre Teresa di Calcutta, passo dopo passo, l’associazione Insieme per Fily ha accumulato centomila «goccioline» per dare un mare di speranza. Ha infatti consegnato un assegno record da centomila euro all’Istituto dei Tumori di Milano per dare un contributo concreto alla ricerca contro l’osteosarcoma e sostenere un progetto innovativo che potrà permettere ai sorrisi di bambini e ragazzi di continuare a splendere. Proprio come splendeva quello di Filippo Finocchio, il promettente calciatore misintese stroncato il 16 febbraio 2018 a soli 15 anni da questa terribile e subdola malattia. Un tumore alle ossa che ha infranto per sempre i suoi sogni, ha spezzato i progetti per il futuro che coltivava come tutti i ragazzi della sua età.

L'ennesima donazione di  Insieme per Fily

Ma non è riuscito a fermare la sua positività e la sua voglia di vivere, che come le onde di un oceano riuscivano a travolgere tutti. E proprio per ricordarlo e per portare sorrisi a chi sta affrontando la sua stessa battaglia, papà Antonio Finocchio e mamma Armida Pancari, sostenuti da una schiera di volontari, hanno fondato l’associazione Insieme per Fily, che in quattro anni è riuscita a ottenere risultati strepitosi, devolvendo 220mila euro all’Istituto dei Tumori, dando conforto alle famiglie dei bambini del settimo piano, sede della Pediatria oncologica, portando avanti numerosi progetti e donando sorrisi ai piccoli ricoverati.

Un assegno record per la cura dell'osteosarcoma

Ma l’assegno di quest’anno, consegnato proprio il giorno del quarto anniversario della morte di Filippo, ha un sapore davvero speciale, di speranza. Un sapore di svolta nella battaglia contro l’osteosarcoma, che a causa della sua complessità e rarità rende la ricerca particolarmente difficile e costosa. Ma questo non ha scoraggiato Finocchio e l’«esercito» dei volontari impegnati nella guerra contro questo terribile nemico: con tanta forza, passione e amore sono infatti riusciti a raccogliere centomila euro che permetteranno di avviare e sostenere un progetto innovativo, un’arma in più per sconfiggere l’osteosarcoma. «Insieme per Fily, in collaborazione con l’Associazione italiana ematologia e oncologia pediatrica (Aieop) e Italian sarcoma group (Isg), con il coordinameno della dottoressa Cristina Meazza dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, vuole portare avanti questo importante progetto con l’obiettivo di migliorare la prognosi e la qualità della vita a questi ragazzi, grazie a “nuovi farmaci” che permettono di aumentare la probabilità di guarigione attraverso l’esecuzione di protocolli terapeutici mirati», spiega Finocchio, che ha ben impressa la reazione di stupore e meraviglia della dottoressa Meazza alla vista dell’assegno a cinque zeri. «Era davvero incredula ed emozionata - aggiunge - Oltre a lei c’erano la primaria della Pediatria, Maura Massimino, e la nostra piccola testimonial, Giorgia Greco, che a causa dell’osteosarcoma ha subito l’amputazione di una gamba ed è al nostro fianco in questa battaglia».

"Fily è orgoglioso di noi e ci dà la forza di andare avanti"

La somma versata contribuirà in modo attivo alla realizzazione del nuovo protocollo, contribuendo alla copertura di parte dei costi per l’acquisto del nuovo farmaco sperimentale, alla ricerca traslazionale e alla totale copertura dei costi assicurativi. «Speriamo che in questo modo i piccoli guerrieri possano avere un’arma in più per vincere l’osteosarcoma», conclude Finocchio, rincuorato da una consapevolezza: «Siamo sicuri che il nostro Fily dall’alto è orgoglioso di noi, di quello che stiamo facendo. Ci manca immensamente, ma in realtà ci rendiamo conto che non se n’è mai andato. E’ con noi sempre, ce ne accorgiamo da piccoli e grandi segni, dalla vita che riesce ancora a trasmetterci, dalla forza che ci ha consegnato in mano e che cerchiamo di fare nostra. Se andiamo avanti è grazie a lui».

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