Grazie ai costanti monitoraggi da parte del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, due alberi storici del Parco sono risultati a rischio per danni rilevanti dovuti a cedimenti strutturali del tronco e sono stati “salvati”. Ovvero recuperati, preeservati an ziché sostituiti.
Interventi di consolidamento per due alberi di pregio del Parco di Monza
Al pari di altri monumenti costantemente monitorati, anche gli alberi infatti richiedono di essere gestiti in modo attivo e consapevole. Ed è quel quel che si sta facendo alla Reggia di Monza, il cui patrimonio botanico è ragguardevole, prezioso e ricco di storia.
Di recente, a seguito dei monitoraggi che il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, con l’ausilio degli agronomi incaricati, svolge periodicamente sugli alberi presenti nel compendio, sono stati individuati alcuni alberi di pregio con danni rilevanti dovuti a cedimenti strutturali del tronco.
Preservare anziché sostituire
Tra questi come detto un albero dei tulipani (Liriodendron tulipifera) e un frassino maggiore (Fraxinus excelsior). Le dimensioni e l’unicità che rivestono tali piante nel contesto paesaggistico, storico e monumentale del Parco rappresentano valori indiscutibili. Pertanto, dopo avere eseguito le necessarie analisi tecniche di stabilità,si è deciso di preservarle anziché sostituirle. I due esemplari hanno subito una rottura con fessurazione tra due fusti posti sul tronco. Per ridurre la pericolosità di questo cedimento, sono stati eseguiti consolidamenti statici tramite barre passanti nel tronco supportate da cavi dinamici sulla parte della chioma. Nei prossimi mesi le piante saranno monitorate per valutare la loro reazione a questi interventi e definire ulteriori metodologie di conservazione.
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Pratiche non comuni di salvaguardia e conservazione
Per affrontare i vari problemi che emergono anno dopo anno inoltre il Consorzio sta conducendo un’attività di conservazione e salvaguardia che privilegia pratiche diverse e non comuni. Per esempio, attraverso la scelta di varietà resistenti nel caso di nuove piantagioni, o il ricorso a tecniche di gestione volte alla preservazione quando ci si trova di fronte ad alberi malati.