Attualità
Lo sfogo del titolare

"Io arrestato con un chilo di droga e il locale chiuso? E' una fake news", il ristoratore di Meda fa chiarezza

Paolo Santambrogio dell'Oss bus ha pubblicato un video e un post sul suo profilo social per smentire la bufala circolata sul suo conto.

Attualità Seregnese, 16 Dicembre 2021 ore 16:21

“Io arrestato con un chilo di droga e il locale chiuso? E’ una fake news dettata dall’invidia”. Paolo Santambrogio, il titolare dell’osteria Oss Bus, noto locale nel centro di Meda, fa chiarezza sulla bufala circolata nei giorni scorsi sul suo conto.

"Ristoratore arrestato con un chilo di droga", è una fake news

Un passaparola innescato da qualcuno evidentemente intenzionato a danneggiare l’immagine del ristorante e del suo gestore. E dopo parecchi giorni in cui la notizia priva di fondamento non ha accennato a smettere di diffondersi, il titolare in persona ha voluto spiegare come stanno le cose, pubblicando un video sul suo profilo Facebook, corredato da un lunghissimo sfogo:

“L’osteria Oss Bus di Meda è stata chiusa e il titolare Paolo Santambrogio arrestato perché trovato con un chilo di eroina”.
Queste le voci in giro a Meda da più di due settimane. Parlare degli altri è da sempre uno fra gli sport nazionali più diffusi, ne’ la situazione mi sembra migliorata. Le persone che hanno “bisogno” di parlare male degli altri spesso si sentono frustrate nella vita e questa insoddisfazione genera una sorta di rabbia interiore, che si manifesta appunto con le maldicenze. Individui colpiti da un malessere composto da loro ricordi, traumi, sconfitte, dolori, paure, rabbia, fallimenti, colpe e dalla idea distorta di sé stessi, che non permette di vedere le persone per quello che sono. Questo malessere provoca in molti casi lo sparlare, il parlare dietro le spalle e purtroppo anche il raccontare cose che non sono vere, perché accettare queste insoddisfazioni vorrebbe dire riconoscere le proprie debolezze. Parlando male, sfogano la loro aggressività su chi si è affermato laddove loro invece non sono riusciti. Chi parla male, anche se non consciamente, non ritiene di avere niente di buono da dire e “succhia” le energie all’altra persona per star meglio con sé stesso. Chi parla male trova inutile parlare di sé. Il suo comportamento può quindi essere interpretato come un segnale di malessere, di una persona che ha scarsa fiducia e stima di sé. L’attitudine a parlar male degli altri può anche derivare dal fatto che vedono nell’altra persona un loro difetto, mai ammesso . La maldicenza è quindi l’espressione dell’invidia e della gelosia, che sottintende il desiderio di emulazione e allo stesso tempo l’incapacità e la paura di realizzarlo. Mi permetto di dare un consiglio alle persone afflitte da questa malattia che si chiama invidia: invece di ossessionarvi nel criticare gli altri o di preoccuparvi sempre dei giudizi altrui, dedicate il tempo che avete a disposizione a migliorare voi stessi e il vostro ambiente. Non volete farlo per me, fatelo per i tredici ragazzi che lavorano con me e per le loro famiglie.

Ecco il video nel quale, in modo ironico, Santambrogio ha voluto sdrammatizzare quanto accaduto:

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