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Ipsia Ferrari, intitolata un'aula a Matteo Piazza

Presenti alla cerimonia i famigliari, gli studenti, i docenti e il personale dell'Ospedale Niguarda di Milano.

Ipsia Ferrari, intitolata un'aula a Matteo Piazza
Attualità Monza, 13 Novembre 2021 ore 14:49

Il rombo dei suoi amati motori ha tributato, oggi sabato 13 novembre 2021, un omaggio a Matteo Piazza, lo studente 18enne dell’Ipsia «Enzo Ferrari» di via Monte Grappa, morto il 12 ottobre dopo una durissima battaglia durata un anno e mezzo.

Una targa e il rombo delle moto

Il rombo dei motori ha concluso la cerimonia organizzata alla scuola per intitolare a Matteo, che abitava a Sirtori con la sua famiglia, un aula della scuola. Presenti alla cerimonia e al ricordo che ha visto i ragazzi e i docenti riuniti in palestra, i famigliari del ragazzo, la mamma Laura Binda, il papà Carlo, la sorella Aurora, e il nonno Alessandro, i docenti con il dirigente scolastico Valentina Soncini, i compagni di classe della quinta Mt, e una rappresentanza dei medici e degli infermieri che si erano presi cura di Matteo durante la sua degenza all’ospedale Niguarda di Milano.

Il ricordo

Nel corso della cerimonia sono stati diversi coloro che hanno ricordato la figura di Matteo a partire da un’insegnante per arrivare a un compagno di classe.

«E’ sempre stato con noi - ha spiegato - Con lui ci siamo divertiti tanto. Ci mancherà».

Toccanti anche le parole pronunciate dalla caposala Isabella Fontana e dalla psicologa Barbara Lissoni del Niguarda di Milano che hanno ricordato la forza con cui il ragazzo ha affrontato la malattia. Matteo è stato ricordato anche dai suoi famigliari, mamma Laura e la sorella Aurora. La prima ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno seguito suo figlio, dal personale sanitario ai docenti, mentre la sorella ha sottolineato le passioni di Matteo: la moto i motori, gli amici e le ragazze.

«Ma per la famiglia c’era sempre e era sempre il primo a organizzare qualcosa quando c’era qualche ricorrenza», ha osservato.

Due compagni hanno scoperto la targa

Dopo i ricordi la cerimonia si è spostata all’esterno dell’aula che è stata dedicata a Matteo Piazza, con due compagni che hanno scoperto la targa.

«Servirà - hanno detto - per far conoscere Matteo a chi verrà nei prossimi anni».

L’ultimo omaggio ha avuto luogo nel cortile dell’istituto dove un gruppo di giovani centauri ha fatto salire in alto il rombo dei motori e papà Carlo ha ricordato il figlio.

«Quando tornavo dal lavoro e magari vedeva che avevo qualche problema mi invitava ad andare a fare un giro in moto con lui - ha ricordato - Era lui che dava delle soluzioni ed era lui che mi dava coraggio».

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