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Il commento

Istanza riconoscimento Irccs per il San Gerardo. Gigi Ponti "Un passo indietro invece che avanti"

“Regione Lombardia ha dovuto modificare l’ambito di riconoscimento inizialmente proposto, spostandolo dalla Medicina di precisione alla Medicina delle malattie rare. la conseguenza è che l’istanza è ferma sui tavoli da due anni e ora dovrà essere nuovamente valutata alla luce delle novità”.

Istanza riconoscimento Irccs per il San Gerardo. Gigi Ponti "Un passo indietro invece che avanti"
Attualità Monza, 01 Novembre 2021 ore 09:58

“Un passo indietro invece che in avanti”, sintetizza così Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd, le novità riguardanti l’istanza di riconoscimento dell’Asst di Monza quale nuovo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.

Riconoscimento IRCCS, il commento di Gigi Ponti

“Regione Lombardia ha dovuto modificare l’ambito di riconoscimento inizialmente proposto, spostandolo dalla Medicina di precisione alla Medicina delle malattie rare – spiega Ponti –. Questo perché, evidentemente, aveva fatto una richiesta al Ministero della Salute non congruente. E la conseguenza è che l’istanza è ferma sui tavoli da due anni e ora dovrà essere nuovamente valutata alla luce delle novità”.

In sostanza, aggiunge il consigliere dem, “con una delibera viene dato mandato alla Direzione generale Welfare di ritrasmettere al Ministero il provvedimento e l’ulteriore documentazione tecnica per l’iter di riconoscimento, allungando ancora i tempi”.

Nell’atto la Giunta esprime parere di coerenza e compatibilità con la programmazione sanitaria regionale dell’istanza dell’Asst di Monza di modifica dell’area di riconoscimento in Medicina delle Malattie rare e dà mandato alla Dg Welfare di rinviare tutto al Ministero.

Un ritardo significativo

Per Ponti un ritardo significativo che va ad aggiungersi alle difficoltà nel gestire “le questioni sanitarie della Lombardia, come stiamo anche vedendo con la riforma che la Giunta Regionale sta proponendo”. Il Pd ha chiesto di non contingentare i tempi di dibattito in Aula, giocando il cosiddetto ‘Jolly’, per poter avere il massimo spazio possibile durante le due settimane di sedute, previste per novembre, sul tema della riforma.

“Noi, la nostra idea di sanità lombarda l’abbiamo e si sintetizza in 11 punti che chiedono servizi sanitari più vicini ai cittadini; ospedale solo se c’è davvero bisogno; meno liste di attesa e prenotazioni più semplici; una sanità davvero per tutti e non solo per chi ha soldi; attenzione a tutti i territori, anche quelli periferici; sanità privata al servizio del pubblico e non viceversa; case della comunità accessibili a tutti e sempre aperte; infermieri di comunità per cure e assistenza domiciliare; più servizi sanitari e sociali a casa delle persone; potenziamento della prevenzione e della vigilanza epidemiologica; più collaborazione con il terzo settore per stare vicino ai più deboli”, conclude Ponti.

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